Natale sociale per l’Amazzonia

cei e LifeGate Planet propongono una campagna congiunta che unisce idealmente Milano con l’Amazzonia, grazie a due progetti “distanti ma vicini”.

Foreste per le persone

Icei
e LifeGate Planet propongono una campagna congiunta che unisce
idealmente Milano con l’Amazzonia, grazie a due progetti “distanti
ma vicini”: quello di Icei, dedicato alla tutela della foresta
brasiliana nell’area indigena Sateré Mawé, e quello
di LifeGate Planet volto alla riforestazione della zona Navigli
nell’area milanese. Icei è una Onlus impegnata nella
cooperazione allo sviluppo sia nei paesi del Sud del mondo, sia in
Italia. Il programma seguito dal 2003 nell’Amazzonia Brasiliana,
premiato dall’Onu, si occupa di tutelare e riforestare le zone
più degradate dell’area indigena Sateré Mawé.
LifeGate Planet è l’associazione nata per promuovere la
cooperazione con le Onlus per il rispetto dell’ambiente e lo
sviluppo sostenibile.
Dona ora il tuo contributo
(connessione sicura)

 

Vogliamo zero

E’
la nuova campagna Unicef di sensibilizzazione e raccolta fondi
contro la mortalità infantile che ogni giorno provoca nel
mondo 22.000 vittime tra i bambini sotto i 5 anni. Ogni giorno
malattie come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria,
AIDS, causano la morte di migliaia di bambini. Bambini che vivono
nelle zone più povere del mondo e restano indietro nella
corsa per la vita. I dettagli della campagna, la destinazione dei
fondi, i volti dei testimonial (tra cui Alberto Angela, Paola
Saluzzi, Lino Banfi, Maria Rosaria Omaggio e Kledi Kadiu) sono
visibili sul sito dedicato, su cui puoi anche lasciare il tuo
messaggio.
Unicef.it:
Vogliamo zero

I fotoreporter di Shoot4change

Raccontare per immagini le situazioni di disagio e le storie che
nessun giornale vuole pubblicare: è l’idea di Antonio
Amendola, fondatore di un’agenzia fotografica nata da un blog. La
mission è realizzare gratuitamente servizi fotografici per
chi non se lo può permettere e far conoscere le storie di
prossimità, ossia quelle che non vengono considerate
remunerative dall’informazione mainstream e che non verrebbero
acquistate da un’agenzia o da un magazine. Il motto è “shoot
local, change global”. (foto di Antonio Marcello)
Shoot4change.net

Only The Brave Millennium Village in
Mali

Only
The Brave Foundation è l’organizzazione no profit fondata
nel 2008 da Renzo Rosso, proprietario dell’azienda Diesel. La
fondazione contribuisce alla lotta contro la povertà nel
mondo, specialmente in Africa, anche se l’obiettivo iniziale era
quello di aiutare i giovani in difficoltà del Nordest
italiano. Dal 2009 la fondazione sta sviluppando un villaggio in
Mali: gli interventi sono rivolti ai settori dell’agricoltura,
dell’istruzione, della sanità, delle infrastrutture e dello
sviluppo economico.

Only the Brave
Foundation

Le borse Carmina
Campus

Il
marchio Carmina Campus è stato fondato nel 2006 da Ilaria
Venturini Fendi. L’azienda opera nel settore percorrendo le vie
dell’etica e della sostenibilità: Carmina Campus infatti
crea borse, oggetti e accessori unici, utilizzando materiali
dismessi. Dal 2007 opera anche in Africa e ha dato vita a progetti
di lavoro in Camerun, Kenya e Uganda. È nata così la
prima linea di borse interamente realizzata in Africa con materiali
di recupero trovati sul posto.

Carmina Campus

 

Il software Eye Assist

Il
progetto è stato sviluppato da mmLAB group: Alfredo
Armanini, Nicola Conci, Mattia Daldoss, Francesco De Natale e ha
vinto il concorso di idee dedicato a nuovi progetti di
imprenditoria sociale promosso da Make a Change (la prima
organizzazione italiana nata per promuovere il business sociale nel
nostro paese) e da Only The Brave Foundation. E’ un software che
elabora il movimento oculare dei pazienti affetti da patologie
neurodegenerative consentendo loro di comunicare con il mondo
circostante, che viene distribuito a costi inferiori rispetto agli
altri dispositivi attualmente sul mercato. Make a Change
assisterà lo start-up del progetto per 12 mesi assicurando
anche l’accesso a un servizio di finanziamento diffuso.

La scheda di Eye-Assist sul sito di Make A
Change

 

Oggetti made in
carcere

Il
lavoro come strumento per riabilitare i carcerati: è la
missione di “Made in carcere”. Il marchio nasce nel 2007 grazie a
Luciana Delle Donne. Protagonista di casi di successo nel settore
bancario, nel 2004 decide di cambiare vita e dopo un esperienza di
volontariato in Sudamerica fonda Officina Creativa. La cooperativa
sociale crea nuovi strumenti di lavoro e modelli di sviluppo: per
esempio, venti detenute realizzano borse, braccialetti e
portachiavi con la filosofia della “seconda opportunità”,
sia per le persone, sia per i tessuti che sono esclusivamente di
scarto.

Made in carcere

 

Libri e fumetti Plain
Ink

La
lettura come strumento per cambiare il mondo. È questa
l’idea alla base di Plain Ink, organizzazione no profit fondata da
Selene Biffi che propone gratuitamente testi e fumetti didattici
per bambini, ma non solo. Lo scopo è quello di alfabetizzare
e favorire lo sviluppo locale in contesti difficili, come India e
Afghanistan. Plain Ink stampa i fumetti “in loco” per creare lavoro
e aiutare l’economia del posto.

Plain Ink

 

Musica a San Vittore: Vale La Pena
Sound

Questo
progetto di educazione musicale e reinserimento sociale delle
persone detenute è attivo dal 2005 all’interno della carcere
di San Vittore a Milano. Il laboratorio musicale permanente
è attivo tutto l’anno e coinvolge varie decine di persone
detenute che frequentano la sala prove / studio di registrazione
dove vengono ideati, prodotti e registrati i brani che compongono
il CD annuale di VLP Sound. Artisti e musicisti professionisti di
fama partecipano da anni al progetto, abbracciandone obiettivi e
valori. VLP Sound è segnalato come best-practice nel
Programma “Art and Culture in Prison” dell’Unione Europea. Il cd
“Break It Down” è stato presentato a San Vittore il 12
dicembre.
Vlpsound.it: er ascoltare
gratuitamente le canzoni prodotte dal 2009 a oggi

People Power, canzone Oxfam per il clima


Durante la Cop17 di Durban la grande organizzazione umanitaria
inglese Oxfam ha chiesto alle radio di tutto il mondo di mandare in
onda una canzone come strumento di pressione per i delegati, e per
aumentare l’interesse e la partecipazione delle persone. La canzone
prodotta ad hoc è davvero esaltante – è di un gruppo
di musicisti africani, tra cui Zap Mama e Talib Kweli. Si chiama
“People Power”, è firmata da 350.org ed esplora i devastanti
impatti che il cambiamento climatico sta già portando in
Africa e in tutto il mondo.


L’iniziativa Radiowave spiegata su Oxfam Italia
e

Il link per scaricare la canzone “People
Power”

 

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