Nell’anima del mondo

Basta uno scarto mentale per entrare… nell’anima del mondo. Pellegrinaggi e viaggi in paesi lontani, ma anche in luoghi vicini. Per ritrovare un contatto con la natura e con noi stessi.

Camminare per il mondo e sentirsi a casa.
Viaggiare e sentirsi in contatto con i luoghi.
Come se qualcosa di ancestrale, un legame non detto e non saputo ci
fosse, forte, a stringerci ai luoghi e quindi a noi stessi. Per
farci entrare in contatto con l’anima del mondo, che se ci pensiamo
è anche la nostra anima più vera. Non dobbiamo
allontanarci fisicamente per ritrovare un equilibrio con la
natura. Per risvegliare la consapevolezza di
essere un tutt’uno con lei è necessario anzitutto uno scarto
mentale.

 

Sono i viaggi nella nostra anima, nella nostra cultura e in
quella delle diverse popolazioni mondiali. Sono
pellegrinaggi e pratiche
meditative
, ma anche passeggiate nei nostri boschi. Si
entra così in un percorso fatto di curiosità, che
riporta in vita quell’anima naturale che spesso nella monotonia di
tutti i giorni nel mondo occidentale abbiamo dimenticato.
Così, leggendo questo libro ci troviamo di fronte al
racconto di riti, cerimonie di popolazioni aborigene, itinerari di
pellegrinaggi spirituali giapponesi, tra sciamani e vulcani di Bali
che onorano e celebrano la natura. Un racconto lontano, esotico?
No, ci sono delle schede interessantissime sui luoghi italiani in
cui poter iniziare il “viaggio dell’anima”.

Anche solo sfogliando questo libro, si sente subito la voglia di
sentirsi vivi. Di sentirsi in collegamento con la natura. Certo, le
bellissime immagini e fotografie aiutano molto a staccarsi dal
presente, dalla routine per cercare un altro atteggiamento,
più naturale, più autentico.

Oriente e Occidente si uniscono per darci una lezione di cura del
corpo, dell’anima e dell’ambiente. E per aiutarci a riscoprire
straordinari luoghi del mondo, e anche dell’Italia, dove praticare
il nostro “viaggio dell’anima”.

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