Nella danza sei tu

Questo delizioso libro ci insegna a meditare attraverso la danza. Nasce da un incontro casuale: con le “danze curative” in cui l’autrice si è imbattuta

Siamo un tutto unico, corpo e anima: questa è stata la
scoperta più rivoluzionaria della cultura olistica, che ha
superato la tradizionale dicotomia, di marca prettamente cattolica,
che vedeva il nostro fisico solo come un involucro di poco valore
che racchiudeva lo spirito; e solo a quest’ultimo veniva demandato
il compito di pregare e di elevarsi. Sappiamo invece adesso che
possiamo crescere e metterci in sintonia con l’universo anche
cantando, respirando e usando le nostre membra.

Questo delizioso libro ci insegna ora a meditare attraverso la danza. Tutto
nasce da un incontro casuale: con le “danze curative” in cui
l’autrice si imbatte durante un viaggio in un paesino fra Austria e
Germania. E’ l’occasione per cominciare a studiare modalità
e scopi di danze in tutto il mondo. E per scoprire quindi quanto
spesso le danze vengano usate per scoprire se stessi, esprimersi,
aprire i nostri chakra.
Il testo è molto dettagliato e fornisce indicazioni precise
a chi desidera iniziare questa forma di meditazione così
speciale ma indubbiamente molto efficace.
Si stabilisce un collegamento fra spazio, corpo e tempo; mentre il
corpo fluisce senza sforzo e in armonia, la coscienza può
spostarsi a livelli più elevati.
“Spesso le persone, mentre danzano, sentono una profonda sensazione
di protezione e di gioia, come se per un momento sentissero su di
loro la mano di Dio. La danza in genere agisce direttamente sulla
vita emotiva, non è indirizzata alla mente come la maggior
parte delle terapie. L’effetto curativo compare solamente quando
qualcuno sperimenta il proprio vero io, si avvicina a percepire i
propri sentimenti e desideri più profondi. La danza in
combinazione con la musica ha un effetto molto diretto sulla psiche
umana, e soprattutto sui desideri e sentimenti inconsci o repressi.
Sarà così perché nella creazione tutto si
muove (danza)? “Panta rei”, tutto si muove, diceva Eraclito
già nel 500 a. C. Diceva persino “panta choorei”, che vuole
dire “tutto danza”! Guardate, nel macrocosmo, il corso delle
pianeti e delle stelle.
Guardate, nel microcosmo, gli atomi, in cui gli elettroni si
muovono intorno al nucleo. Non è una danza meravigliosa? Non
è questo il principio di base della creazione, e non lo
seguiamo noi con la danza? Nascerà da qui, dal fatto che
quando danziamo tocchiamo il principio base della creazione,
l’effetto curativo della danza? E il nostro essere è una
particella della Creazione, così che arriviamo anche a
toccarlo.”

Articoli correlati