Nick Cave per le biblioteche della Gran Bretagna

E’ da dieci mesi che il mondo musicale e culturale britannico si mobilita contro la chiusura di numerose biblioteche in tutto il paese. Ora a guidare la protesta c’è Nick Cave.

Nick Cave è di origini australiane ma da anni vive
vicino a Brighton
, sulla Manica. Oltre a
essere musicista è anche poeta e scrittore. Nel mondo della
letteratura ha debuttato nel 1988 con una raccolta di poesie e nel
1989 ha pubblicato il suo primo romanzo, “E l’asina vide l’angelo”
(“And the ass saw the angel”) seguito nel 2009 dal secondo romanzo
“La morte di Bunny Munro” (“The death of Bunny Munro”). Chi meglio
di lui potrebbe ricoprire il ruolo di ambasciatore della protesta?

A fine settembre potrebbero chiudere i battenti per
sempre 10 piccole
biblioteche della contea di
Gloucestershire, varie sull’Isola di Wight e alcune anche a
Londra.

Una delle londinesi è quella di Kensal Rise, zona
Brent, una delle biblioteche storiche della città,
inaugurata oltre un secolo fa da Mark Twain. Nick Cave, seguito da
moltissimi altri artisti del mondo musicale inglese, come Pet Shop
Boys, Goldfrapp e Depeche Mode, hanno deciso di dar forza e
appoggiare gli amministratori locali e i bibliotecari mettendo
all’asta loro CD autografati e memorabilia per raccogliere fondi:
Nick Cave venderà anche il testo manoscritto di
“Where the wild roses grow”, canzone scritta e
cantata nel 1995 in collaborazione con Kylie Minogue.

 

In una dichiarazione raccolta dal Telegraph, Cave
spiega:
“Mi impegno con tutto il cuore
nel sostegno alla campagna per salvare la libreria Kensal Rise. Le
piccole biblioteche accessibili anche nelle zone di provincia sono
una risorsa vitale per le comunità locali e per i bambini.
La lettura infonde passione, interesse e ambizione”.

 

Ma il movimento riguarda, come detto, tutta la Gran
Bretagna.
Nel Brent a capo del gruppo che
combatte contro la chiusura di 6 biblioteche si distinguono
scrittori di primo piano come Philip Pullman, Alan Bennet e Zadie
Smith.

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