Dopo la Leaf, Nissan pensa all’autobus elettrico

Primi test in Giappone per l’autobus elettrico targato Nissan. Monterà la stessa tecnologia della Leaf, ormai pronta ad arrivare sul mercato europeo con il nuovo modello.

Metti tre batterie, tre motori elettrici e un inverter. Gli stessi montati sulla Nissan Leaf, ed ecco svelato l’autobus elettrico “Yoka Eco Bus”. Il progetto, che partirà il prossimo mese, vedrà la collaborazione della casa giapponese, che metterà a disposizione conoscenze e tecnologie, con la Kumamoto University. L’obiettivo è quello di sviluppare la motorizzazione elettrica anche per i mezzi destinati al trasporto pubblico.

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L’inaugurazione ufficiale dello Yoka Eco Bus, il nuovo autobus elettrico realizzato da Nissan in collaborazione con la Kumamoto University. ©Nissan

L’autobus elettrico non è certo una novità. Lo è il fatto che una grande casa automobilistica, dopo i recenti successi di vendite dell’auto elettrica (la Leaf è la più venduta in Europa), voglia cimentarsi nella ricerca e nello sviluppo del trasporto elettrico pesante.

Problemi di peso e di batterie

Ad oggi tutte le critiche mosse, anche a ragione, all’elettrificazione dei mezzi pensati è che questi siano troppo pesanti e troppo costosi per essere una valida alternativa al diesel. Ma secondo Nissan non è così, perché, come spiegano dalla casa madre: “impiegando la tecnologia già ideata, la produzione dei bus elettrici risulterà molto meno onerosa”.

I primi autobus elettrici inizieranno a circolare sulla costa ovest del Giappone a febbraio, per arrivare in breve ad una produzione in serie dei veicoli dedicati al trasporto pubblico. “Il nostro intento è migliorare la qualità dell’ambiente standardizzando la produzione di autobus elettrici grazie al supporto e all’esperienza dei grandi costruttori automobilistici”, ha dichiarato iToshiro Matsuda, professore associato della Kumamoto University in una nota diffusa da Nissan. “Vogliamo arrivare a sviluppare autobus elettrici in perfetto equilibrio tra rispetto dell’ambiente e costi di sviluppo contenuti”.

Autobus elettrico, la rivoluzione è già cominciata

Se in molte città europee gli autobus elettrici già sono in circolazione da tempo e con flotte numerose, pare che anche nel nostro Paese qualcosa si stia muovendo. Basti pensare al recente annuncio del Comune di Milano, che ha deciso di non acquistare più autobus alimentati a diesel, ma di rinnovare la flotta: dal 2020 infatti Atm acquisterà solo esclusivamente mezzi elettrici, eliminando quelli più inquinanti entro il 2030. Anche Torino e Novara hanno scelto l’autobus elettrico: da ottobre circolano infatti 23 mezzi a ridotte emissioni, prodotti dalla cinese Byd nello stabilimento di Shenzhen.

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Lo Yoka Eco Bus, l’autobus elettrico di Nissan. ©Nissan

Un mercato in crescita

Secondo i dati diffusi dallo Zero Emission Urban Bus System, progetto europeo nato con l’obiettivo di creare un sistema di trasporti sostenibile, per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria e i livelli di rumore nelle aree urbane, in Europa oggi circolano più di 1300 autobus elettrici sulle strade, attestandosi come secondo mercato al mondo, dopo quello asiatico. Se anche Nissan ha ha deciso di investire tempo e risorse, c’è da credere che il futuro del trasporto elettrico possa essere sempre più elettrico.

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