No dieta. Sì al cibo

Quello che suggerisce Monica Katz, medico specializzato in nutrizione, in questo libro, è un approccio più leggero con il cibo, più naturale. Un approccio psicologico per sapere indagare e ascoltare i propri bisogni.

Si avvicina l’estate. E cominciamo a scoprirci. E cominciamo a
rivedere il nostro corpo e a non piacerci. “Guarda che
pancia”,”Guarda che fianchi”. E allora, puntualmente c’è chi
si sottopone a drastiche diete. Verdure, verdure, verdure. Brodini.
Ci si sente obbligati a privarsi di pane, pasta, patate. E allora,
certo, può darsi che si perdano tanti kg in poche settimane.
Ma poi, puntualmente… si ritrovano tutti!

 

Che cosa c’è di sbagliato in questo approccio? Le
classiche diete restrittive, il più delle volte
improvvisate, lette su giornali, passate dall’amica, innanzitutto
non tengono conto dell’unicità e della specificità di
ogni persona e poi contano le calorie proibendo alcuni cibi allo
scopo di raggiungere il peso “ideale”. Il più delle volte
quello delle emaciate e ossute modelle, spesso ritoccate con
Photoshop, che vediamo sulle pagine dei giornali e in televisione.
Che non ci fanno mai sentire abbastanza.

 

Sembriamo preoccuparci del nostro corpo solo quando arriva
l’estate. Ma qual è effettivamente il problema? Che dovremmo
pensare al nostro corpo in un’ottica di benessere, non (o almeno
non solo) di estetica. Che l’offerta sterminata ci fa mangiare
tanto e male. Che appena ci sentiamo male cerchiamo e troviamo
conforto nel cibo (dicono nulla le schifezze mangiate sul divano?),
il più delle volte nel junk food. Tutto ciò provoca
una serie infinita di patologie. Il 22 maggio sarà la
giornata europea per la lotta all’obesità, patologia in
crescita costante in Italia e nel mondo, anche nei bambini. In
effetti, secondo un recente studio del Ministero della Salute sono
oltre 1.100.000 i bambini tra i sei e gli undici anni che sono in
sovrappeso o obesi e il dato è in preoccupante aumento. Sono
dati allarmanti, che devono farci riflettere.

 

Quello che suggerisce Monica Katz, medico specializzato in
nutrizione, in questo libro, è un approccio più
leggero con il cibo, più naturale. Un approccio psicologico
per sapere indagare e ascoltare i propri bisogni. Per
disintossicarsi da abitudini sbagliate, apprese, fatte proprie e
tramandate probabilmente dall’infanzia. Per tornare a mangiare
secondo i nostri naturali bisogni. E non perché si è
tristi, arrabbiati, nervosi, stressati.

 

Non è un libro pieno di indicazioni su cosa fare e cosa
no, cosa mangiare e cosa no. Qui si troverà un metodo per
reimparare ad ascoltare noi stessi, le nostre pance. Per rieducare
il nostro palato e riscoprire i sapori dei cibi e soprattutto il
piacere di mangiare.

 

Non è facile, è vero. Ma non perché
occorre rispettare regole restrittive. Perché dobbiamo
entrare in contatto con noi stessi. Conoscerci. E non tutti sono
disposti a farlo. Spesso è più facile costringersi a
evitare il pane, che fermarsi a guardarsi dentro.

Articoli correlati
Tiziano Terzani: lettere contro la guerra

Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.