Nobu at Elba: Giovanni Frangi

Inaugurata alle scuderie di Villa Panza a Varese un’installazione-pittura di Giovanni Frangi. Un paesaggio acquatico nell’arco di una giornata.

Le 24 ore di luce e buio si vivono in 12 minuti. Questo il tempo
minimo da dedicare alla stanza che Giovanni Frangi ha tappezzato
interamente con quattro grandissime tele, due lunghe 15 metri e
alte tre metri e mezzo, altre due di otto e cinque metri, sempre
per un’altezza di tre metri e mezzo. Paesaggi acquatici, cascate,
boschi, fuochi, stelle e qualche casa illuminata, dipinti con
generose pennellate nelle varie tonalità dal grigio al nero.
I quadri sembrano sorgere direttamente dal pavimento di pietra, su
cui sono disposte delle sculture che assomigliano a pezzi di legno
lascati lì dalla corrente. L’artista ha reso più
intenso questo ciclo di pitture creando un’illuminazione che cambia
nel giro di quattro minuti gradualmente dal buio completo a una
luce tipo mezzogiorno, tornando poi al buio notte: un ciclo di
illuminazione che simboleggia le 24 ore di una giornata, con una
percezione del paesaggio che varia in continuo seguendo il percorso
del tempo che passa. Da visitatore si ha l’impressione di stare
immersi in un luogo magico in aperta campagna. Una mostra da non
perdere, adatta anche per bambini/adolescenti perchè adatta
per una percezione emotiva.

NOBU AT ELBA
Varese, Scuderia Grande di Villa Menafoglio Litta Panza FAI (Fondo
per l’Ambiente Italiano), Piazzale Litta 1, Biumo Superiore.
La Mostra è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì,
dalle ore 10 alle 18.
Ingresso libero.
Per informazioni al pubblico: tel. 0332 283960

Rita
Imwinkelried

 

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Articoli correlati
Un museo gratuito dentro l’aeroporto di Amsterdam

L’attesa di un passeggero in procinto di imbarcarsi su un volo è ormai fin troppo infarcita di opzioni e proposte commerciali talvolta ai limiti della bizzarria. Inevitabile, dunque, che prima o poi a qualcuno venisse in mente di ottimizzare in chiave culturalmente significativa quel lasso di tempo più o meno ozioso che siamo costretti a

Sany, ‘Girl power’. Per me, potere è seguire i propri sogni

Donne dedicate ai graffiti in un mondo dominato dagli uomini: questo racconta ‘Girl Power’, con le storie di molte autrici di graffiti femminili registrate in un lungo e intrigante viaggio. La regista di questo film, Sany, lei stessa graffitara di Praga, ha speso otto anni per offrirci questo nuovo punto di vista su un fenomeno