Non perdiamo… il gusto

La superalimentazione dei tempi moderni ha generato una omologazione dei gusti, con perdita della più naturale capacità di riconoscere, nonché di gustare e apprezzare, un dato alimento o un particolare sapore.

Basta pensare
a quanto il mercato vada propinando alle età più
tenere, con merendine e snacks ultra ricchi di zuccheri e di sodio.
Non si tratta ovviamente di una “saporita” coincidenza ma di
precise strategie di mercato che mirano a creare, soprattutto nei
bambini, più che semplici abitudini vere e proprie
“dipendenze” da gusti e sapori volutamente accentuati.

Il bambino abituato alla dolcissima merendina, non si
accontenterà più tanto facilmente del buon biscotto
della nonna privo, haimé, non solo del ‘raffinatissimo’
quanto ultrabbondante zucchero bianco, ma depauperato pure di tutto
quel corteo di aromi tanto innaturali quanto irriconoscibili ad un
palato non ancora corrotto.
Si tratta di una vera e propria educazione… al negativo o,
meglio, diseducazione, di uno dei cinque sensi di cui la natura ha
dotato l’uomo per riconoscere, nell’ambiente esterno, ciò
che più gli serve per star bene. Il gusto che, insieme
all’olfatto, dovrebbe proteggere il tratto gastrointestinale dalle
sostanze non digeribili o addirittura nocive, viene
strumentalizzato dall’industria per creare veri e propri modelli di
sapore atti a generare delle dipendenze di palato, per cui
sarà sempre più difficile rinunciare a determinati
sapori o, meglio, a ben precisi prodotti di cui non mancherà
opportuna suggestione pubblicitaria.

E’ evidente quanta importanza giochi questo fattore educativo nei
problemi legati all’alimentazione tanto per il sovrappeso, quanto
per l’educazione al benessere delle nuove generazioni. La
consapevolezza infatti che tanto dell’obesità infantile – e
non – è culturalmente determinato, deve aiutare a sostenere
un consumo intelligente dei prodotti che il mercato propone.

Aiutamoci a non perdere… il gusto:

  • Assaporare i cibi lentamente e, potendo, scegliere alimenti
    semplici, non arricchiti da aromi artificiali.
  • Limitare al minimo l’uso di sale raffinato e sostituirlo con
    sale marino integrale oppure erbe aromatiche.
  • Sostituire lo zucchero bianco con miele o, nella preparazione
    dei dolci, frutta al naturale.
  • Non mescolare troppi alimenti nelle preparazioni
    alimentari.
  • Cuocere i cibi nel rispetto delle loro caratteristiche
    organolettiche, per mantenere il più possibile inalterati i
    sapori originari.
  • Utilizzare senza paura tutte le possibili ‘motilità’
    della bocca e della mandibola per permettere ai recettori gustativi
    (calici e papille) di svolgere il loro lavoro.
  • Dato che gusto e olfatto si potenziano a vicenda, non aver
    paura di… annusare, annusare, annusare.

Loredana
Filippi

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