Not going anywhere – Keren Ann

Not going anywhere: un album delicato ma comunque piacevolmente complesso, da ascoltare e riascoltare…

Not going anywhere – Keren Ann

Not going anywhere - Keren Ann

Il primo accordo arpeggiato udibile è proprio la title-track
“Not Going Anywhere”, ricorda un po’ la Beatlesiana “Blackbird”, il
brano è sussurrato e arricchito da morbidi arrangiamenti
d’archi, anche il testo evoca la fragilità che
accompagnerà l’ascolto di tutto il disco.
E’ un disco guidato dal binomio voce/chitarra acustica, sempre
impreziosito da ottimi arrangiamenti con fiati, archi, ma anche con
cori fanciulleschi, clavicembalo, arpa. Quando le chitarre
elettriche si fanno sentire il risultato è notevole, come in
“Road Bin”, ma anche in “Sit In the Sun”.
Un album delicato ma comunque piacevolmente complesso, da ascoltare
e riascoltare.
Keren Ann ha origini miste (madre olandese-molucchese, padre
ebreo-russo), lavora a Parigi, collabora con l’emergente e
talentuoso Benjamin Biolay e ha cantato in altri dischi, gli
islandesi Bang Gang. Alle spalle ha due album “La Biographie de
Luka Philipsen” e “La Disparition”.

01 – Not Going Anywhere
02 – Polly
03 – Road Bin
04 – End Of May
05 – Sailor & Widow
06 – Sit In The Sun
07 – Right Now & Right Here
08 – Seventeen
09 – Spanish Song Bird
10 – By The Cathedral
11 – Ending Song

Articoli correlati