Nucleare. 3 bugie, 170 miliardi di problemi

Le bugie che ci hanno raccontato sull’energia atomica. Caso Iran. Lobby nucleare. Costo dell’energia. Si riparla di nucleare. E la questione si fa “scottante”.

Falsità n. 1.
Il Consiglio dei
governatori dell’Agenzia
internazionale per l’Energia atomica
(Aiea) ha
approvato la risoluzione che deferisce l’Iran al Consiglio di
Sicurezza dell’Onu. I diplomatici hanno fatto sapere che la
risoluzione ha come scopo quello di aumentare le pressioni su
Teheran per spingerla verso una maggiore cooperazione con l’Aiea a
proposito del programma nucleare iraniano. Si pretende di scindere
i programmi industriali nucleari dai programmi militari di una
nazione. Energia atomica sì, bomba atomica no. E’
possibile?

Falsità n. 2.
Durante un convegno a Milano un dirigente dell’Arpa Lombardia ha
detto che “i caminetti a legna hanno il 20% di colpa nei livelli
del
PM10
in Lombardia, e fino a che non ci saranno fonti
di energia pulite, il gas, il nucleare, questa situazione
peggiorerà”. Se un dirigente di un’agenzia pubblica
dell’ambiente fa in pubblico simili battute significa che la lobby
del nucleare sta nuovamente permeando le nostre strutture
burocratiche.

Falsità n. 3.
E’ stato pubblicato il
Rapporto Energia e Ambiente 2005 dell’Enea. Secondo una delle
tabelle pubblicate in questo rapporto, l’elettricità da
nucleare costerebbe alla fonte due centesimi di euro al
chilowattora. Cioè, sarebbe la più economica, tra
tutte. Ma… Se il nucleare fosse così conveniente,
com’è che nei paesi in cui il mercato è stato
liberalizzato da tempo, Stati Uniti e Gran Bretagna, nessun’impresa
privata ci mette una lira né investe sul nucleare e sono i
governi a doverlo sussidiare pesantemente?
Perché le stime più ottimistiche del costo
attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal
Dipartimento Usa dell’energia, ci dicono il contrario, che il
nucleare è la fonte più costosa, più del gas,
del carbone e dell’eolico?
Perché altri recenti studi del MIT (il prestigioso
Massachusettes Institute of Technology) e dell’Università di
Chicago mostrano rapporti di costo ancora più sfavorevoli al
nucleare?
Perché l’Enea ha pubblicato tabelle invitanti e inesatte
proprio in questa voce?

I problemi irrisolti dell’energia
nucleare.
· Costo. Costa
troppo, occorre un investimento enorme e
coperto da un’organizzazione almeno statale
.
· Sicurezza. Più volte è
stato chiesto negli ultimi 5 anni alla presidenza della Commissione
Europea di sbloccare il nucleare. Ma alla domanda “E’ sicuro?”,
nessuno ha mai risposto.
· Accentramento. Non è una fonte
decentralizzata, come sono tutte
le fonti energetiche del futuro
.
· Guerra. La ricerca sull’atomica per uso
civile tende a estendersi sempre a
ricerche sugli usi militari
: il caso Iran è
solo l’ultimo esempio.
· Terrorismo. Le installazioni nucleari, in
tempi di
attacchi terroristici
, sono bersagli fissi, noti,
difficilmente difendibili da vie aeree.
· Usura. L’Inghilterra sta per affrontare
una crisi inaspettata. Venti centrali nucleari su venticinque
mostrano segni di usura precoce vent’anni prima del previsto che
obbligheranno lo stato a spese straordinarie o a chiusure
precauzionali.
· Scorie nucleari. Nessuno sa
dove stoccarle
, né come trattarle. Rimangono
nocive per decine di migliaia di anni; e qui, l’unico dato certo
sono i dollari (170 miliardi all’anno!) che gli Stati Uniti
spendono a causa loro.

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