Ogm

Ogm, coesistenza o libertà?

La questione della coesistenza tra colture convenzionali e colture transgeniche sarà oggetto di una riunione del Tavolo agroalimentare.

Ogm

La questione della coesistenza tra colture convenzionali e colture
transgeniche
e il decreto messo a punto dal Ministro
delle Politiche Agricole Gianni Alemanno saranno oggetto di una
riunione del Tavolo agroalimentare (al quale siede tutta la
filiera, ovvero le organizzazioni agricole, quelle industriali,
commerciali e artigiane, rappresentanti delle Regioni e dei
consumatori) presieduto dal presidente del Consiglio o da un suo
delegato. Previsto per giovedì 4 novembre, l?incontro
è stato spostato a martedì 9 novembre. L?11 novembre
è la data fissata, dopo numerosi rinvii, per la discussione
in Consiglio dei Ministri di questo decreto che deve fissare le
?disposizioni urgenti per la coesistenza tra le colture
transgeniche, convenzionali e biologiche?

Se illustri scienziati decidono di schierarsi a favore degli

Ogm
, le associazioni dei consumatori, Coldiretti e
Confederazione Italiana Agricoltori, guardano con
aperta ostilità
al transgenico.

Il
problema della coesistenza
è questo: se
si ammette la coltivazione di piante
Ogm
in campo aperto è inevitabile che tutte le
coltivazioni di quella zona vengano
contaminate
da semi
Ogm
, perché per natura spore e semi si
propagano col vento, con le acque, nel suolo. La conseguenza
è che chi non vuole coltivare
Ogm
ma vuole continuare le sue coltivazioni con
agricoltura convenzionale o
biologica
non potrà più farlo,
perché comunqe nei suoi campi inevitabilmente ci saranno
tracce di
Ogm
, e quindi non si potranno più avere
prodotti “non Ogm” con
certezza
.

Proprio per questo motivo, al momento in Italia vige
una moratoria che vieta di coltivare Ogm
in
campo aperto ma lo permette solo in serra o laboratorio. Il decreto
Alemanno non farebbe altro che prorogare questa moratoria
finché le Regioni non abbiano stabilito dei criteri per
garantire la coesistenza tra le coltivazioni, in
sicurezza
.

In sintesi lo spirito del decreto è: fate quello che
volete in laboratorio ma in campo aperto non si pianta niente
finché non mi garantite che i semi Ogm non si spargano negli
altri campi. E chi contamina paga gli eventuali danni.

S.R.

Articoli correlati