Omeopatia

Omeopatia pediatrica

Una medicina che si occupa soprattutto di prevenzione, facendo molta attenzione alla qualità del rapporto tra genitori e figli, concepito come la principale fonte del benessere infantile.

I bambini, neonati e non, ci sembrano così vulnerabili e
delicati che l’idea di poterli curare efficacemente senza turbare
il delicato equilibrio del loro giovane organismo ci solleva da
molte ansie. La medicina omeopatica interviene in modo rispettoso e
innocuo per l’organismo e poiché tiene in grande
considerazione il rapporto tra genitori e figli, concepito come la
fonte primaria del benessere infantile, molte volte cura entrambi
contemporaneamente, così da porre le basi per uno sviluppo
felice e salutare.

Non stupitevi, dunque, se il medico omeopatico per guarire vostro
figlio, vi chiederà di sottoporvi a vostra volta alle sue
cure. L’omeopatia si dimostra una medicina molto adatta a
rispondere alle sfide sia fisiche sia emotive imposte dalla nostra
società, proprio per la sua abilità nel curare
entrambi questi aspetti.

Tutti noi sappiamo come i bambini dell’occidente industrializzato
siano sottoposti fin dalla più tenera età a stress
notevoli. Basti pensare, solo per fare alcuni esempi, alla frenesia
di corsi e interessi da frequentare, agli impegni
scolastici, alle ansie provocate dagli instabili rapporti tra i
genitori, da un’aggressività sempre più diffusa anche
a scuola, espressa dal fenomeno del “bullismo”. I genitori a volte
percepiscono, senza però ben individuarli, alcuni
cambiamenti nel carattere dei propri figli, alterazioni che nel
tempo spesso hanno per conseguenza malattie conclamate. È
alla identificazione di questi cambiamenti che l’omeopatia riserva
molta della sua attenzione, ponendo le basi per la diagnosi e la
terapia.

Altro valore della medicina omeopatica, che inserito nel quadro
dello sviluppo infantile assume un’enorme importanza, è la
nozione di “terreno”, vale a dire le caratteristiche organiche e
psicologiche, ereditarie e ambientali, specifiche per ogni
individuo. L’idea che il bambino possa essere coltivato, concimato
e irrobustito come un terreno è una bella metafora, che
chiarisce bene uno dei metodi di approccio dell’omeopatia.

Le cure, in tal senso, non si dirigono forzatamente verso il
bambino malato, ma anche verso quello apparentemente sano, che agli
occhi del medico rivela però delle fragilità
strutturali da compensare con apposite cure. Una concimazione,
tanto per rimanere nel tema della metafora, che in omeopatia non
è intesa come un’aggiunta dall’esterno, ma piuttosto come un
recupero di funzionalità interne “impigrite”. Un simile
lavoro praticato su di un giovane corpo rappresenta una risorsa in
fatto di salute e longevità.

Licia Borgognone

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