Osteopatia e craniosacrale a confronto

Unite da radici comuni, osteopatia e craniosacrale, sono due pratiche per le quali servono specializzazioni distinte, in Italia appartengono ad albi privati

Osteopatia e craniosacrale, due pratiche diverse e per le quali servono specializzazioni distinte.

La formazione osteopatica americana consiste in cinque anni di studi ed é paragonata a quella del medico, inclusa la specializzazione e la possibilità di somministrare farmaci.

La CSTA, associazione americana di terapia craniosacrale, ha definito un curriculum di studi e di competenze, che differisce molto dai più semplici argomenti proposti nel curriculum degli osteopati.

Negli Stati Uniti la terapia craniosacrale viene insegnata in corsi post-graduate oppure proposta a livello divulgativo, a osteopati, massaggiatori, infermieri, psicologi. La formazione inglese consiste anch’essa in un corso post-graduate di circa 500 ore triennali per professionisti della salute.

In Italia il campo delle medicine complementari, e quindi quello delle medicine manuali, é tuttora privo di legislazione.

Le figure professionali sono raggruppate in albi privati che offrono il riconoscimento e la garanzia di una formazione corretta, a tutela dei clienti-consumatori.

In campo craniosacrale si é formata l’AITCS, l’Associazione Italiana Terapia Cranio Sacrale. Quest’ultima è titolare del Registro Italiano Operatori Craniosacrale, o RIOCS, le cui competenze ricalcano anche se con delle differenze quelle dei registri svizzeri (CSVCH), tedeschi (CSDV), inglesi (CSTA) solo per fare alcuni esempi.

 

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