Osteopatia pediatrica

Nell’ambito di questa tecnica olistica esiste, infatti, una specializzazione che prevede trattamenti delicati di osteopatia pediatrica nei bambini

L’osteopatia pediatrica, violenta o possibile?

Viene percepita dalla maggior parte delle persone, anche quelle più aperte verso la medicina olistica, come una terapia troppo violenta da proporre per la cura dei bambini. Una considerazione sbagliata che va corretta, soprattutto se ci sta a cuore lo sviluppo armonico della struttura muscolo scheletrica dei più piccoli. Nell’ambito di questa tecnica olistica esiste, infatti, una specializzazione pediatrica che prevede trattamenti delicati e per a drammatici, adatti ai disturbi caratteristici dello sviluppo.

Alterazioni o scompensi strutturali possono presentarsi fin dalla nascita. Se, grazie ad una diagnosi precoce, riusciamo a intervenire immediatamente, potremo non solo impedire che le alterazioni entrino a far parte in modo definitivo della struttura fisica, ma anche il loro negativo riverbero sull’intero apparato muscolo scheletrico.

Intervenire su di un organismo in formazione, infatti, presenta evidenti vantaggi terapeutici:

  • la struttura agile e malleabile dei bambini assimila a fondo, ma soprattutto in modo definitivo l’intervento terapeutico;
  • reagisce alle cure in tempi molto rapidi;
  • visto in prospettiva, migliora la qualità di vita e riduce dolore, costi, incertezze, che la cura di un corpo ormai sviluppato comporta.

Durante la visita, l’osteopata osserva con molta attenzione la simmetria strutturale, sia da fermo che in movimento del bambino. Dopo un accurato colloquio, il bambino viene liberato dagli abiti e visitato per permettere l’esplorazione delle aree in esame e accertarne la qualità motoria, lo stato di tensione o impedimento al movimento. Per migliorare l’esplorazione l’osteopata incoraggia il bambino a rilassarsi completamente, applicando una gentile e leggera manipolazione delle articolazioni e dei tessuti.

Licia Borgognone

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