Oziare per amor di natura

L’ozio

Essere inattivi e fermi sul luogo nel tempo
libero non è visto molto bene nella nostra società.
Correre nei fine settimana a sciare, al mare, a visitare una
città, a intraprendere qualche attività sportiva
organizzata in un posto distante… è quasi d’obbligo. Restare
a casa, alzarsi senza sveglia, farsi assorbire dalla storia di un
buon libro, dividere l’ozio piacevolmente con il
compagno, far scorrere il tempo senza
concludere niente… viene bollato come apatia e mancanza di
energia e di interessi. Invece sono passatempi che andrebbero
rivalutati: oltre a non essere stressanti, risparmiano l’ambiente.
Ogni spostamento fatto in macchina, ogni attività collegata a
un consumo energetico produce un impatto problematico
sull’ambiente.

Un esempio è l’attività
sciistica, sport diventato talmente popolare che da attività
per gli amanti dei paesaggi invernali si è trasformata in
strage per la natura: durante i fine settimana le strade che
passano in mezzo a zone naturali molto suggestive e ad ecosistemi
particolarmente fragili, sono intasate dalle macchine, e le zone
montagnose, a causa della produzione di neve artificiale, soffrono
sempre più di gravi squilibri delle riserve idriche. Una
diffusa cultura dell’ozio domenicale sarebbe un toccasana per
l’ambiente.

Il Wuppertal Institut in Germania nel 1996
ha fatto uno studio per sapere da che tipi di spostamenti vengono
determinati i movimenti sulle strade. E’ stato accertato che il 48%
del traffico medio annuale di autovetture viene causato da persone
che si muovono per passare il tempo libero e per andare in vacanza!
Nello studio sono stati elaborati dei dati che si riferiscono alla
Germania, un paese dove bicicletta e trasporto pubblico hanno
più importanza che da noi in Italia.

Una prova particolarmente dura per
l’ambiente sono gli spostamenti estivi dei fine settimana. Riguardo
il mese di luglio Legambiente ha fornito i seguenti numeri: per
ogni week-end oltre 5 milioni di veicoli in circolazione, circa 20
milioni di passaggi, il 15% nei venerdì, 50% sabato e 35%
nella domenica. Veicoli con l’aria condizionata funzionante, quindi
più inquinanti ancora perchè una macchina di cilindrata
media percorre ca. 1,5 chilometri meno con un litro di benzina se
l’aria condizionata è accesa.

Con le persone mai
abbandonate al dolce far niente, ma sempre in movimento, sempre
consumando e purtroppo inquinando, viene portato avanti un modello
di società che si è rivelato insostenibile dal punto di
vista ambientale e molto problematico da quello sociale. Qui una
proposta alternativa, per le ferie e il tempo libero s’intende,
formulato da G.E.Lessing già nel 18esimo secolo:
“Impigriamo in ogni cosa, fuorchè
nell’amare e nel bere, e fuorchè nell’impigrire”.

Rita Imwinkelried

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