Costruzioni abusive

40.000 le costruzioni abusive in più causate dall’effetto “sanatoria” secondo uno studio del Cresme Il Belpaese ha però una fortuna:

L’Italia è già un Paese molto cementificato e le Costruzioni abusive formano un manto a macchia di leopardo con
un’urbanistica spesso disordinata. Il Belpaese ha però una
fortuna: è ricco di parchi, riserve naturale, coste, ampie
aree ancora intonse, non ancora sfregiate dalla grigia
punteggiatura di costruzioni, villette, cemento, e ancora belle da
godere, perché vicine alle città, raggiungibili,
fruibili.

Proprio queste aree potrebbero essere messe a rischio da un
ulteriore condono.

Questo sanerebbe almeno 8.000 ville al mare e sulle
vette, abusive
: anche quelle nelle zone di particolare
interesse paesaggistico tutelate dal Codice Urbani (che congloba le
leggi del ’39 e la storica legge Galasso dell’85). Le zone
protette, inedificabili, sono

  • coste (300 metri dalla battigia) e rive di fiumi e laghi;
  • montagne (sopra i 1200 metri per gli Appennini e le isole,
    sopra i 1600 nelle Alpi);
  • parchi, riserve naturali, zone umide
  • aree assegnate alle Università agrarie
  • zone archeologiche.

Protette dalle costruzioni, non dai condoni…

Sono 40.000 le costruzioni
abusive
in più causate dall’effetto “sanatoria”
secondo uno studio del Cresme. Inoltre, ogni provvedimento di
condono è accusato di indebolire il
senso civico
degli italiani.

Più di 400.000 capannoni, case e negozi
fuorilegge
sono spuntati in Italia in seguito ai due
grandi
condoni
, del 1994 e del 2003.

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