Parco di Villa Celle

oltre 60 opere nel bellissimo parco che circonda la storica villa Celle a San Tomato vicino a Pistoia.

Celebri artisti come Alberto Burri, Michelangelo Pistoletto,
Richard Long, Anne e Patrick Poirier, Olavi Nami e Susana Solana,
per citarne soltanto alcuni, hanno lasciato oltre 60 opere nel
bellissimo parco che circonda la storica villa Celle a San Tomato
vicino a Pistoia.
Dal 1981 Giuliano Gori invita ogni anno uno o più artisti a
Villa Celle per realizzare un’opera sul luogo. La zona verde
intorno alla villa, grande 20 ettari, è stata modellata e
piantata nel 1800 secondo il concetto dei parchi inglesi. Con le
sue querce vecchie di 800 anni, i suoi tre boschetti di
bambù, i suoi prati, una profonda forra e una vegetazione
libera e rigogliosa, questo parco è diventato un espressione
della natura rara per grandiosità e forza suggestiva. Gori
racconta che la curiosità per “come si muovono gli artisti
all’aperto, come si possono incontrare arte e natura” lo hanno
spinto a iniziare il suo progetto.

Interessantissime le risposte degli artisti:
Anne e Patrick Poirier hanno sottolineato con la loro installazione
poetica l’aspetto romantico del luogo. Con tre frammenti di una
scultura marmorea e dei fulmini in bronzo hanno messo in scena, in
mezzo a una forra asciutta, la morte violenta di Efialtes, politico
dell’antica Grecia e grande difensore della democrazia.
Giuseppe Spagnulo invece è stato più letterario e ha
creato una curiosa scultura che rappresenta il momento in cui la
ninfa Dafne si sta trasformando in un albero. Questo ibrido
metallico si erge in mezzo a un paesaggio selvatico di arbusti e
alberi.
Un esercito di 33 figure senza testa, messe di fronte a un ridente
oliveto dai colori argentei, è stato il risultato
dell’ispirazione che il luogo ha dato all’artista polacca Magdalena
Abakanowicz.
C’è chi invece ha dialogato con la natura tramite forme
geometriche. Richard Long con molta sensibilità ha modellato
la superficie di un prato creando un abbassamento circolare che si
inserisce naturalmente nell’ambiente, come se fosse sempre
esistito.
Completamente diverso l’intervento di Sol Le Witt: ha piazzato in
mezzo a un prato alberato un cubo di pietra chiara, mettendo
così un segno spigoloso di attività e
concretezza.

Una visita completa del parco richiede circa tre ore di tempo. Su
una piantina sono segnati viottoli e sculture, utile nei casi di
dubbio se ci si trova di fronte a un intervento artistico o a un
espressione della natura stessa.

Per le visite è necessario prenotarsi: per telefono al
numero 055 8876321, per fax al numero 0573 479486

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