Per i perfezionisti del Natale

Sei tra quelli che si sono fatti la lista dei regali?

Se la tua risposta è sì, non ti resta che passare a
Pasqua… meglio portarsi avanti, no?
A parte gli scherzi, non ti sembra di esagerare?… Torniamo seri
e, per una volta, facciamo anche l’elogio di chi ci fa trovare il
libro che desideravamo da tanto, la tavola imbandita modello
“famiglia cuore” – che immancabilmente ci fa commuovere – e una
parola dolce non appena varchiamo la porta.

Rimane solo da ricambiare tante attenzioni, il che a volte sembra
quasi impossibile per chi non sa occuparsi così tanto degli
altri… Il Natale non è mai così “semplice” come
vorremmo e, spesso, per molti rincontrare l’intero parentado in una
volta sola fa anche un po’ paura. La nonna Gina ci fa ricordare che
non c’è più lo zio Giuseppe, cui eravamo tanto
legati, la zia Maria fa sempre troppe domande e nostra
moglie/marito non vedrebbero l’ora di scappare, forse anche per
portarci via da tante “fatiche”.

Quest’anno prova a godertelo, non importa se tralasci qualche
portata dal “menù di famiglia”, non importa se non fai tutte
le telefonate di rito, non importa se non spendi un capitale per
ricoprire di pacchi e pacchettini nipoti, figli, nonni, zii… Va
bene quanto hai già fatto e di sicuro non sarà per la
raffinatezza del centro tavola che renderai il pranzo perfetto…
Non esiste la perfezione o forse esiste, ma è fatta solo del
“calore” che dai semplicemente con l’esserci e che, almeno questa
volta, puoi anche permetterti di ricevere e basta.
Un’ultima cosa per lo zio Giuseppe… non fare finta di niente…
accendi una candela a tavola… averlo ancora un po’ vicino non
potrà che “scaldarti” e di sicuro non sarai il solo a cui
potrà fare questo effetto.

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