Per il commercio equo un premio regale…

Il commercio equo all’organizzazione internazionale per il commercio equo Fairtrade Labelling Organisations international, FLO, assegnato da un vero re.

Il “Premio internazionale per lo sviluppo” assegnato dal re del
Belgio Baldovino è stato assegnato oggi, 19 dicembre,
all’organizzazione internazionale per il commercio equo Fairtrade
Labelling Organisations international, FLO.

La Fondazione Re Baldovino di Bruxelles, ispirata da un’idea del
re, consapevole delle ineguaglianze tra Nord e Sud del mondo, ha
istituito il premio nel 1978. E il riconoscimento, del valore di
150 mila euro, è assegnato ogni due anni. La Fondazione
vuole in questo modo segnalare persone o organizzazioni che hanno
portato un significativo contributo allo sviluppo dei paesi.

FLO international, il cui membro italiano è TransFair
Italia, ha vinto per l’impegno “pioneristico” di questi anni nel
coinvolgere produttori e lavoratori del Sud del mondo e nello
sviluppare per loro, a livello mondiale, un’opportunità di
partecipazione diretta al commercio internazionale a condizioni
Fairtrade, attraverso un sistema di certificazione, di
supporto alla produzione, di facilitazione al commercio e di
educazione al consumo.

Attraverso i suoi standard e il suo sistema di certificazione, FLO
International ha permesso a più di 800 mila produttori e ai
loro lavoratori in più di 40 paesi di ricevere i benefici
del Commercio Equo. FLO garantisce che i prodotti venduti in ogni
luogo del mondo con il marchio Fair Trade, attraverso le iniziative
nazionali come TransFair in Italia, siano conformi agli standard
del Commercio Equo e Solidale e contribuiscano allo sviluppo delle
realtà locali.

Paola Ghillani, presidente di FLO International, ha accolto con
soddisfazione la notizia: “Abbiamo lavorato per molti anni per
avviare e rafforzare il nostro sistema di certificazione e
supportare i produttori e i lavoratori svantaggiati. E da ora
abbiamo la prova che un modo differente di fare commercio è
possibile, percorribile e benefico per tutti, produttori,
lavoratori e consumatori inclusi”.

Luuk Zonneveld, direttore di FLO, spera “che questo riconoscimento
della Fondazione possa essere uno stimolo per i politici e le
autorità pubbliche che spesso hanno espresso le loro
simpatie per il mondo del commercio equo, perché propongano
soluzioni concrete per una maggiore equità nel commercio
internazionale”.

Una buona notizia.

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