Le dodici leggi della bellezza sostenibile

100 giorni senza botox, hanno cambiato la vita di una donna. Un libro- diario su come ritrovare una bellezza naturale a prova di specchio.

100 giorni. Tanto è durato il mio viaggio nei meandri
oscuri della scienza della bellezza. La promessa, fattami da Bruno
Mandalari, un medico dermatologo innamorato del suo mestiere, era
degna di nota: intervenire in modo naturale sulle mie rughe e sulle
mie imperfezioni, per regalarmi un aspetto migliore e uno stile di
vita più armonico, più rispettoso. E più sano,
ovviamente.

Il libro racconta la storia di ciò che ho scoperto:
ovvero di come sia possibile un approccio ‘sostenibile’ alla
propria bellezza. Unico, personale, distintivo, perché le
nostre vite lo sono. Quindi basta con gli stereotipi, con i
trattamenti standardizzati, con le labbra a cuscinetto, i seni pop
up, le diete buone per tutte. Niente botox, per intenderci.

Queste le dodici leggi della bellezza così intesa.

Prima legge della bellezza sostenibile.
La bellezza, dopo gli anta, è fatta di storia e di empatia.
Anche se qualche aiutino non guasta.

Seconda legge della bellezza sostenibile
Sorridi, le rughe si distendono. E la vita si allunga.

Terza legge della bellezza sostenibile
Essere in forma significa essere in armonia.

Quarta legge della bellezza sostenibile
C’è una bellezza nelle vite piene illuminate dalla luce del
tramonto.

Quinta legge della bellezza sostenibile
Invecchiare bene significa poter conservare la possibilità
di amare e di ragionare.

Sesta legge della bellezza sostenibile
Ritocchi su ritocchi ammazzano il capolavoro, lo sapevano anche gli
artisti del Rinascimento.

Settima legge della bellezza sostenibile
Essere belle aiuta a vivere meglio. Ma l’autostima andrebbe
ricercata altrove.

Ottava legge della bellezza sostenibile
Il sentiero deve essere percorribile.

Nona legge della bellezza sostenibile
Ogni individuo è il risultato della sua storia.
Perché la vogliamo cancellare?

Decima legge della bellezza sostenibile
Mangia con misura. Il cibo è una questione sentimentale,
prima che alimentare.

Undicesima legge della bellezza sostenibile
Le ragazze sono tutte belle. Quindi è inutile infliggersi
pene inutili. La stessa regola, quella delle pene inutili, vale per
le signore dopo gli anta.

Dodicesima e ultima legge della bellezza sostenibile
Tutti nel mondo riconoscono il bello come bello. In questo modo si
ammette il brutto?

La nuova bellezza parla di cure e terapie modulate su misura,
per consentire a ciascuna di noi di vivere in armonia con la
propria storia, le proprie radici e i propri bisogni. Un modo
gentile e compatibile con te stessa, con il tuo ambiente e con la
tua storia, per migliorare ciò che le cattive abitudini e il
tempo hanno deteriorato. Questa nuova etica della bellezza, che
racconta di un passato e di una storia, è l’esatto contrario
della ossessione per un’estetica impersonale e plastificata, che
cancella la memoria. E cancellando la memoria, in ultima analisi,
resetta il valore dell’esperienza e lo spessore del ricordo, i soli
capaci di regalare identità e umanità.

 

La bellezza sostenibile è:

 

• l’espressione delle potenzialità di
ciascuno

• la personalizzazione dei trattamenti

• lo sviluppo armonico, e coerente con l’età, di
ciò che siamo da sempre

 

E si mantiene con:

 

• un corretto stile di vita

• l’apporto di principi attivi: vitamine ed enzimi

• metodiche diverse, mai invasive.

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