Per una cucina a prova di batteri

La contaminazione degli alimenti rappresenta uno dei principali veicoli di diffusione delle malattie. Qualche consiglio per non avere i batteri ospiti a cena.

Conservazione in frigorifero:
La temperatura ideale del frigorifero è tra 0° e 4°
C.
Il congelatore deve essere a -15°C.
I cibi cotti e quelli crudi non devono mai toccarsi; gli eventuali
batteri presenti sul crudo potrebbero passare sull’alimento
cotto.
La carne cruda e i salumi vanno sistemati in contenitori chiusi e
messi nello scomparto più freddo (0-2°).
Le conserve aperte e non consumate completamente, vanno travasate
in un recipiente ermetico e poste in frigo.
I prodotti freschi come ravioli, pasta all’uovo e succhi di frutta
devono stare nei ripiani posizionati all’interno della porta, (dove
si mettono solitamente le bottiglie), perché è quella
la temperatura ideale (max +6).
Le uova, contrariamente a quanto si crede, devono essere conservate
tra 1° e 4 ° C, vanno quindi posizionate nella parte
più fredda del frigorifero (generalmente quella in
alto).

Preparazione:
lavare le mani con il sapone prima di iniziare a cucinare e anche
quando si cambia alimento.
Attrezzi: coltelli e taglieri che risultano essere un covo di
microbi, vanno lavati accuratamente. Pure la spugnetta dei piatti e
gli strofinacci sono ottimi terreni di coltura per i batteri. Gli
strofinacci vanno cambiati giornalmente e lavati ad alta
temperatura utilizzando un disinfettante a base di percarbonato di
sodio. Le spugnette si possono sanificare con un ammollo in acqua e
olio essenziale di timo.

Cottura:
il cibo deve raggiungere almeno i 75 gradi in ogni sua parte,
quindi anche al centro. Questa raccomandazione vale per tutte le
carni, ma in particolare per il pollame che può facilmente
nascondere la salmonella. Frutti di mare crudi, pesce crudo,
carpaccio, bistecca al sangue sono preparazioni a rischio.
Attenzione anche agli assaggi durante le preparazioni, mai mangiare
l’impasto di torte o biscotti contenenti uova crude. A proposito di
uova, sarebbe meglio se fosse cotto anche il tuorlo, quindi per le
vostre uova alla coque o all’occhio di bue utilizzate solo prodotti
sicuri.

Nicoletta Morabito
Tecnologo Alimentare

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