Per una Pasqua più gaia

Agnellini felici in piazza Duomo a Milano. Pasqua VEGETARIANA!

Una Pasqua all’insegna degli agnellini e dei capretti vivi. In
piazza del Duomo a Milano una settimana fa gli animalisti di Gaia e
Diamoci la Zampa hanno inscenato una grigliata vegetariana,
ricordando ai fedeli che Cristo non mangiò l’agnello
sacrificale.

Si è banchettato con una grigliata vegetariana. Provola
affumicata biologica alla griglia e vino biologico sono stati
distribuiti sul sagrato da un agnellino vegetariano. Nel corso
dell’iniziativa sono stati diffusi i dati aggiornati Istat-Ismea
sul consumo di carni e sull’importazione di ovi caprini vivi
dall’estero. Nel periodo pasquale, infatti, la maggior parte degli
agnellini viene importata da paesi extra europei con viaggi
disumani che durano giorni.

Le Associazioni Gaia, animali & ambiente e Diamoci la Zampa
hanno anche attivato un numero telefonico “Verdura” per avere le
migliori ricette vegetariane (02.86463111). Le stesse ricette,
biologiche, vegetariane e salutari, possono essere consultate sul
sito www.gaiaitalia.it

Questi sono giorni tristi per centinaia di migliaia di agnellini
lattanti, in parte provenienti dopo lunghissimi viaggi, stipati in
TIR e camion, dall’est europeo. Agli agnellini lattanti uccisi a
Pasqua (spesso sgozzati vivi come da tradizione rituale) ogni anno
si aggiungono 2 milioni di conigli, 1 milione e mezzo di vitelli, 2
milioni e mezzo di pecore e capretti, 500.000 di equini. La
mattanza nel periodo pasquale ha un incremento del 30% per go
ovi-caprini.

Carlo Ripa di Meana e Apuzzo, a nome di Gaia, animali &
ambiente, con una lettera al Pontefice ricordano le ferme
convinzioni di Cristo contrarie ai sacrifici di animali, rievocando
l’ultima cena che avvenne, come testimoniano i biblisti ed i
teologi, presso gli Esseni, popolo che non era uso ai sacrifici del
Tempio ebraico.

Anche secondo il teologo don Mario Canciani, Cristo non
mangiò l’agnello durante l’ultima cena.

Nella lettera al Pontefice gli esponenti ambientalisti chiedono al
Santo Padre di esprimere una parola di amore e clemenza per gli
animali oggetto di sacrifici pagani.

Stefano
Carnazzi

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