Manca una regolamentazione per la Naturopatia

In Italia ci sono oltre 20.000 operatori nel settore della medicina naturale, manca una regolamentazione che tuteli chi pratica e i pazienti

A differenza di altri paesi anche europei, l’Italia non ha mai
avuto nessuna regolamentazione del settore, lasciando come sempre
alla magistratura , in carenza di legge, il potere di stabilire
ciò che era lecito e non lecito per un professionista della
medicina naturale.

La medicina ufficiale, con la sua visione meccanicistica della
salute, ha sempre contrastato con forza ogni terapia che fosse
diversa dalla propria, perché priva di riscontro
scientifico. In altri paesi occidentali, la maggiore apertura
scientifica e una diversa sensibilità verso l’immenso potere
della natura ha permesso che i toni della disputa tra la medicina
ufficiale e quella naturale fosse molto più civile e
serena.

Dopo anni che i medici, spalleggiati anche dalle multinazionali
delle medicine di sintesi, hanno chiamato i carabinieri ogni volta
che scoprivano che una malattia veniva curata con terapie
“alternative” oggi si assiste, al tentativo di appropriarsi di
alcune terapie naturali da sempre ritenute non affidabili a livello
scientifico.

Probabilmente, il crescente aumento delle persone che ogni giorno
abbandonano farmaci inutili e spesso anche pericolosi per cercare
di risolvere non pochi disturbi, specie psicosomatici, con terapie
dolci e prodotti fitoterapici e omeopatici, ha fatto intravedere
una possibile soluzione per l’incredibile numero dei laureati in
medicina disoccupati.

Addirittura, senza neanche che venissero coinvolti le figure
professionali del settore, lo scorso 7 giugno è stata
presentata la proposta di legge n.640, sulla “Disciplina delle
terapie e delle medicine non convenzionate da medici”, a firma del
Deputato Pier Paolo Lucchese (Ccd-Cdu).
L’assurdo è che solo e soltanto chi è laureato in
medicina potrebbe fare tutte quelle terapie naturali che da sempre
l’Ordine dei Medici ha sempre rifiutato di definire mediche!!
Sarebbe interessante conoscere quali scoperte scientifiche avranno
mai fatto, che possa giustificare tale inversione di marcia
improvvisa!

Il tentativo, per fortuna, è stato bloccato ed è
stata istituita una commissione parlamentare per predisporre una
nuova e più “seria” proposta di legge. A tale commissione,
saranno finalmente ammessi anche i rappresentanti delle diverse
figure professionali che operano nell’ambito della medicina
naturale o comunque non convenzionale.

Spiace che molte scuole e associazioni di medicina naturale
continuino ottusamente a cercare di dimostrare qual è la
più blasonata, dimenticando che uniti si vince e che
…separati si perde sempre!! Nessun problema di categoria
può essere affondato nell’interesse anche della
collettività senza una unità ed in ordine sparso.
Gabriele Bettoschi

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