Perché Sanremo non è sempre Sanremo

“Beh, visto che ci siamo e che mi trovo qui a scrivere queste righe, vi dico la mia classifica dei primi tre al Festival di Sanremo…”

“Perché Sanremo è Sanremo”, tormentone di ogni anno,
è andato in scena. Ma questa volta con una grande
novità: la contestazione della sua stessa orchestra. Non era
mai accaduto. Negli ultimi due anni il talent show ha monopolizzato
la città dei fiori, vincendo. “Amici” di Maria De Filippi ha
fatto il bis, la Sardegna anche. L’anno scorso con Marco Carta,
quest’anno con Valerio Scanu. La votazione telefonica ha decretato
il vincitore e le carte SIM si sono prese gioco del giudizio di
veri professionisti della musica. E loro, quelli dell’orchestra,
ribellati si sono, volare gli spartiti hanno fatto.

E dire che una volta a “Volare” e a vincere era la voce di
Domenico Modugno. Mentre sto scrivendo queste righe, neanche farlo
apposta, su LifeGate radio passa ‘Piove’ di Modugno raccontata da
Ezio Guaitamacchi nella sua rubrica “Le canzoni che ci hanno
cambiato la vita”. E allora mi viene da pensare che sicuramente le
canzoni sentite a Sanremo quest’anno, ma anche quelle degli ultimi
anni, non passeranno mai alla storia. Tutto questo, secondo me,
è dovuto a un sistema mediatico che vuole tutto e subito,
bruciando tutto e velocemente.

 

E allora sono felice di essere qui a LifeGate radio dove,
insieme a Depolique, ci permettiamo il lusso di ricercare la musica
senza l’assillo dell’orecchiabilità a tutti i costi e del
successo immediato.

Devo dire però che personalmente non sono di quelli che
snobbano Sanremo a priori. Essendo molto curioso, anche quest’anno
l’ho guardato e soprattutto ho ascoltato le canzoni. Bisogna
ascoltare per avere un’opinione, no? Del resto, lo diciamo noi
stessi in radio: “fermiamoci ad ascoltare”.

 

E allora devo dire che per questa sessantesima edizione
concordo con l’orchestra ribelle, che ha pubblicamente dichiarato
la preferenza per Malika Ayane. Anche a me è piaciuta. Beh,
visto che ci siamo e che mi trovo qui a scrivere queste righe, vi
dico la mia classifica dei primi tre.

 

1 – Malika Ayane

2- Simone Crsticchi

3- Noemi.

 

Ma per favore non ditelo a Depolique, già me lo vedo
scuotere la testa e dirmi che sono nazional-popolare.

Alla prossima e buona musica a tutti noi!

Basilio Santoro, febbraio 2010
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