Pesca, WWF: “no a compromessi”

Il WWF ha chiesto ai Ministri di prendere decisioni chiare sulla Riforma della Politica Comune sulla Pesca (CFP).

Il WWF invoca, a proposito della discussione su come e quanto pescare nel Mediterraneo, decisioni chiare che tengano conto della sostenibilità: “No a compromessi inadeguati: la sostenibilità è una scelta obbligata”. In occasione del Consiglio Europeo sulla Pesca che si sta tenendo a Lussemburgo, il WWF ha chiesto ai Ministri di prendere decisioni chiare sulla Riforma della Politica Comune sulla Pesca (CFP). In una lettera consegnata ai Ministri pochi minuti prima della riunione, il Direttore Generale del WWF Internazionale, Claude Martin, ha dichiarato: “Ora potete e dovete prendere decisioni chiare. Fare passi decisivi e programmati verso la sostenibilita è una scelta attraente, se paragonata alle conseguenze disastrose sociali, economiche ed ambientali che deriverebbero dal mantenimento degli attuali livelli di sfruttamento della pesca”. Il mare è sempre più povero di pesce. In 10 anni l’occupazione in questo settore ha subìto un grave calo. Una crisi profonda del settore che ha investito tutti i paesi europei. In Italia uno dei segnali di crisi è il fatto che oltre la meta’ dei consumi interni di pesce (ogni italiano mangia 22 chili di prodotto all’anno) dipende dal prodotto importato. Il WWF teme che i negoziati sulla Riforma della Politica Comune sulla Pesca possano avviarsi verso dei compromessi inadeguati: la sostenibilità è per il WWF una scelta obbligata.

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