Pesce: come comprarlo fresco

Occhio lucido, squame ben aderenti al corpo, branchie rosso vivo, presenza di rigidità, vediamo tutti i segreti per riconoscere il pesce fresco.

Molte persone acquistano raramente il pesce perché non sanno
capire se il prodotto in vendita è fresco. Per scegliere in
tutta sicurezza al banco del pesce, in negozio o al supermercato,
questi sono i fattori da prendere in considerazione.

Rigidità: più il pesce è rigido
più è fresco. Tenendolo orizzontale per la testa
dovrebbe restare diritto, se si piega non è molto
fresco.

Consistenza: se è soda il pesce è fresco.
Premendo con un dito a metà del pesce non deve rimanere
l’impronta. Purtroppo questa verifica non è possibile farla
perchè le nuove leggi sulla sicurezza igienica giustamente
vietano di toccare la merce. Però a vieta di chiedere questa
verifica al venditore, che ha il permesso di toccare il pesce.

Pelle: deve essere tesa, brillante con le squame ben
aderenti al corpo. Se invece la pelle si presenta, flaccida, opaca
con colori smorti e squame sollevate o mancanti, quel pesce non
è fresco.

Occhio: nel pesce fresco è lucido, trasparente e
convesso, arrotondato. Se invece si presenta appiattito e opaco,
quel pesce è certamente vecchio.

Branchie: il loro colore deve essere rosso brillante, quando
iniziano a scurirsi fino a diventare rosso mattone o marrone il
pesce si sta deteriorando.

Odore: il pesce fresco profuma di mare e di alghe, se invece
si avvertono odori che ricordano l’ammoniaca, diffidate, quel pesce
non è certo appena pescato.

Attenzione al pesce venduto già pulito in filetti o in
fette, qui diventa difficile capire il grado di freschezza, l’unica
garanzia vi può arrivare del rivenditore stesso, se lo
conoscete e avete fiducia in lui e vi servite nel suo negozio
regolarmente non ci dovrebbero essere problemi, non ha alcun
interesse a imbrogliarvi, perderebbe un cliente.

Nicoletta Morabito
Tecnologo alimentare

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