Piccoli, nuovi milanesi

Nelle metropoli multietniche non sempre le strutture istituzionali riescono ad accogliere tutti i bambini e affrontare tutti i problemi. Il volontariato offre un aiuto indispensabile per favorire il loro buon inserimento.

Milano è oggi una metropoli multietnica, ma se questa
realtà può suscitare un certo fastidio in una buona
percentuale di cittadini, vi è un dato di fatto sul quale
tutti, favorevoli e contrari, dovremmo riflettere.

Ormai, infatti, molti sono i bambini, figli di genitori
extracomunitari,che vedono i natali nella nostra città.
Bambini milanesi, dunque, dalla pelle scura, dagli occhi a
mandorla, con un background culturale e religioso lontanissimo dal
nostro, che devono inserirsi in questo mondo italiano, abituarsi a
questa mentalità nordica, un po’ rigida, forse un po’
fredda, almeno così dicono alcuni.

Questi piccoli, proprio in quanto tali, non possono rientrare nelle
categorie dei buoni o dei non buoni, dei desiderabili e di coloro
che non lo sono: sono bambini e questo li pone al di sopra di ogni
giudizio e riconosce loro ogni diritto ad una crescita sana.

Purtroppo però, ciò che dovrebbe essere ovvio e
auspicabile, non sempre trova una concreta via di realizzazione e
questi bimbi, troppo spesso, vivono realtà agghiaccianti,
dalla mancanza di un’abitazione adeguata, all’uso della stessa
limitato ad alcune ore della giornata, alla convivenza in
situazioni di promiscuità davvero pericolose,
all’affidamento a personaggi di dubbia moralità o a
ragazzini scarsamente responsabili.

Tutto ciò accade in quanto gli Asili nido cittadini non
possiedono un numero di posti sufficiente a soddisfare queste nuove
esigenze e i nidi privati, coi loro costi proibitivi, si rivelano
inaccessibili a questa grossa fetta della popolazione.

Chi supplisce a tale carenza? Il volontariato che crea strutture di
accoglienza, all’interno delle quali non solo ospita i bimbi,
consentendo ai genitori di svolgere il proprio lavoro, ma si
preoccupa anche di fornire assistenza medica e psicologica,
promuovendo, attraverso un’attenta partecipazione alla vita delle
famiglie, l’inserimento delle stesse nella realtà di questo
nuovo paese che li ospita.

Mariacristina Ferrario
associazione Sogno
di Bimbi Onlus

Articoli correlati