Pillole taoiste

Controindicazioni: nessuna. Possibili effetti collaterali “illuminanti”. Pillole di taoismo, per conoscere e apprezzare le storie di Lieh Tzu

Se ti pieghi ti conservi, se ti curvi ti raddrizzi, se t’incavi ti
riempi, se ti logori ti rinnovi, se miri al poco ottieni, se miri
al molto resti deluso. Altro che pillole taoiste!

*

Un uomo, che aveva perduto la scure, sospettò del figlio del
vicino. Il ragazzo camminava come un ladro, aveva tutto l’aspetto
di un ladro e parlava alla maniera dei ladri. Ma l’uomo
ritrovò la sua scure mentre vangava nella valle, e la prima
volta che rivide il figlio del suo vicino, il ragazzo
camminava,appariva e parlava come un qualsiasi altro ragazzo.

*

Il sapiente Lieh Tzu era povero e appariva denutrito in modo
impressionante. Qualcuno ne parlò al primo ministro Cheng
Tzu-yang:
“Lieh Tzu è un sapiente, ed è famoso. Se egli vive in
miseria nello stato di Sua Signoria, non si crederà che Sua
Signoria è ostile ai sapienti?”
Tzu-yang, senza perder tempo, mandò da Lieh Tzu un
funzionario con una provvista di cibi. Lieh Tzu venne sulla soglia
a ricevere il messaggero del ministro e gli s’inchinò
profondamente ma rifiutò il dono con garbo. Il messaggero se
ne andò. Lie Tzu rientrò in casa e vide sua moglie
che si batteva il petto, fissandolo disperata.
“La tua umile moglie pensava che le famiglie degli uomini del Tao
vivessero agiatamente” disse la donna.” Ma ecco che, nella nostra
miseria nera, il primo ministro ci onora con offerte di viveri, e
tu le rifiuti. Oh, che sorte amara è la mia!”
Lieh Tzu disse a sua moglie:” Il primo ministro non mi conosce. Ha
mandato i suoi doni per aver ascoltato dicerie di terzi; se un
giorno dovesse condannarmi, lo farebbe ugualmente per sentito dire.
Per questo ho rifiutato i suoi doni.”
Un giorno, finalmente, il popolo spodestò Tzu-yang.

*

Zhuangzi – il Socrate cinese – e il suo amico-nemico Han Feizi
stanno passeggiando lungo un fiume. Due carpe guizzano lungo il
pelo dell’acqua. “Quanto si divertono quei pesci!” sbotta Zhuangzi.
“Tu non sei loro”, sottolinea Han Feizi, “come fai a sapere che si
divertono?”. “Tu non sei me”, ribatte prontamente Zhuangzi, “come
fai a sapere che io non lo sappia?”.

*

Confucio rese visita a Laotse, per discutere di benevolenza e
correttezza cioè del bene.
Laotse commentò: “Il candore del gabbiano non è
risultato di bagni quotidiani; il nero del corvo non è il
risultato di tinteggiature quotidiane. Bianco e nero sono
qualità naturali, non si può affermare che l’uno
è bello e l’altro no. Tu hai parlato di bene e male,
distinguendoli sulla base dei concetti di benevolenza e
correttezza. Agli occhi di un taoista, hai compiuto lo stesso
errore di un corvo e di una colomba che litighino per quale colore
sia più bello”.

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