Associazione Nazionale Yoga. Porte aperte alla salute

La YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) organizza per il week-end 31 gennaio – 1 febbraio una manifestazione Yoga Porte Aperte, con diverse iniziative in giro per l’Italia.

Ce ne parla Claudio Conte, membro del consiglio
d’amministrazione YANI e direttore della scuola professionale per
insegnanti di yoga di Milano.

Com’è nata l’idea della manifestazione Yoga Porte
Aperte?

E’ stata concepita per promuovere verso il pubblico una
conoscenza dello yoga che fosse affidabile, chiara, trasparente,
pluralista. La nostra associazione raggruppa insegnanti che vengono
da scuole differenti ma che hanno in comune un certo rigore nella
formazione e nella proposta che possono fare agli utenti.

Quante scuole partecipano?

Ci sono 76 iniziative quest’anno in diverse città
italiane, l’elenco completo è sul nostro sito. Coprono
praticamente tutta la penisola. Circa un terzo di queste si
svolgono a Milano o in provincia.

Quante persone hanno aderito nelle scorse
edizioni?

L’adesione è andata in crescendo, edizione dopo edizione.
Nell’ultima abbiamo avuto indicativamente tra i 5 e i 6 mila
partecipanti.

Delle persone che hanno partecipato alla manifestazione
negli anni passati, quante si sono avvicinate effettivamente allo
yoga?

Non siamo mai riusciti a fare una vera stima. Di queste 5000
persone una piccola parte già pratica yoga e approfitta
della manifestazione per sperimentare altri approcci, vedere il
lavoro di altre scuole. Molti frequentano le iniziative
perché sono gratuite. Diciamo che le persone che si
iscrivono effettivamente a un corso dopo Yoga Porte Aperte
rappresentano più o meno il 10 – 15%.

Quali sono i vantaggi immediati che le persone hanno in
questa due giorni, se ce ne sono?

Sarebbe eccessivo parlare di vantaggi immediati. Il vantaggio
principale è quello di potersi avvicinare allo yoga in
scuole e centri che sono garantiti dall’associazione, che ha dei
criteri rigorosi per la formazione, la deontologia, quello che
ormai è richiesto a livello europeo a tutte le associazioni
di questo tipo.
Lo yoga, in generale, anche da ricerche mediche e scientifiche, ha
molti effetti validi: cura innanzitutto tutti i disturbi da stress,
come cefalee, gastriti e problemi digestivi di carattere nervoso,
patologie muscolo-scheletriche, cervicali, lombari, articolari. Lo
yoga non vuole sostituirsi al medico, ma piuttosto proporre uno
stile di vita che può mantenere la buona salute e aiutare le
altre terapie, convenzionali e non, ad affrntare problemi di varia
natura.

Una sorta di terapia di supporto?

Di supporto ma soprattutto di prevenzione. Per fare un esempio,
in alcuni dei Paesi europei dove la sanità è
più lungimirante e più pragmatica – come in Svizzera
o in Germania – si rimborsano i corsi di yoga perché si
ritiene possano prevenire l’uso di medicine o la necessità
di interventi chirurgici.
Da noi in Italia alcuni studi in corso stanno verificando
l’applicazione dello yoga come terapia complementare per patologie
tumorali o per la sclerosi multipla, in particolare per dare un
controllo maggiore della sintomatologia e garantire una
qualità di vita migliore ai pazienti.
Lo yoga può essere utile in vari ambiti, è necessario
che le ricerche serie continuino.

Chiara Boracchi

 

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