Ricchezza di idee contro povertà dei materiali

Un inno all’esistenza senza tempo: 100 abiti ecologici ed indossabili, creati a dimostrazione del forte significato che ancora oggi possono assumere i materiali più semplici messi a disposizione della creatività umana dalla natura.

Mentre la ricerca per la realizzazione di tessuti high tech
è uno degli argomenti più attuali nelle grandi case
di moda, all’Istituto Europeo di Design di Milano gli allievi hanno
potuto sbizzarrirsi negli ultimi due anni con idee non
conformistiche nei progetti speciali Tramacarta e
Riciclando. Qui veniva premiato chi meglio trasformava e
riciclava vestiti e materiali poveri o di scarto.
L’istituto presenta così l’iniziativa Riciclando:
« E’ un inno all’esistenza senza tempo: 100 abiti ecologici
ed indossabili, creati a dimostrazione del forte significato che
ancora oggi possono assumere i materiali più semplici messi
a disposizione della creatività umana dalla natura. E’
un’iniziativa nata con l’intento di indirizzare le nuove
generazioni verso la consapevolezza sempre più concreta di
un mondo che può rinascere grazie all’utilizzo di materie
secondarie, spesso ignorate a causa di un’errata concezione della
parola “irrecuperabile”.»

Molto divertente è un vestito confezionato dagli allievi
interamente con pagine di fumetti che sono rivestite con adesivo
trasparente. Grazie al taglio largo stile anni ’60 è
indossabile nonostante sia plastificato. Femminile e un po’
misterioso è invece un abito in stile etno, con pizzi
dorati, peperoncini e fili di pasta. Un tutù di danza
classica con grandi fiori di tessuto e un imbottitura di bambagia
è diventato un arioso e decorativo abito da festa. Un sacco
di iuta è stato trasformato con reti di agrumi che lo
allegeriscono e ricami di girasoli, arance e spighe di grano che lo
impreziosiscono, in un raffinato pezzo da “understatement”.

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