Presto meno veleni nei prodotti

A met

E’ un passo importante, anche se mancano molte firme di
ratificazione, tra queste quella italiana. I nostri vicini Francia,
Austria, Germania e Svizzera hanno invece già ratificato. I
veleni messo a bando nel trattato fanno parte dei cosiddetti POP
(Persistent Organic Pollutants, Inquinanti Organici Persistenti).
La lista di quelli messi al bando contiene 12 inquinanti, la
cosiddetta ‘sporca dozzina’, tra cui i PCB, i furani, le diossine e
il DDT. E’ una grande conquista perchè i paesi firmatari non
potranno più produrre, utilizzare e rilasciare nell’ambiente
queste sostanze. Sostanze che possono avere un impatto devastante
sulla salute e sull’ambiente e causare molti dei malesseri sempre
più diffusi nella società, come problemi al sistema
riproduttivo e immunitario, squilibri nel sistema nervoso e
ormonale, irregolarità di sviluppo o malattie serie come i
tumori. Con il nuovo trattato i consumatori hanno la
possibilità di effettuare delle scelte, per esempio quella
di acquistare dei beni di consumo prodotti in paesi che non
utilizzano i POP.

Il percorso per la realizzazione del trattato è iniziato
nel maggio 2001 con la Convenzione di Stoccolma. Da allora sono in
corso i negoziati per definire quali delle circa 50mila sostanze
conosciute o sospettate come tossiche mettere al bando. Da un lato
l’industria cercava di frenare, dall’altra le organizzazioni
ambientaliste e leassociazioni, che promuovono una visione olistica
della salute, insistevano nel divulgare i dati sulla
pericolosità delle sostanze in discussione. Tra l’altro
Margot
Wallstrom
aveva fatto analizzare il suo sangue riguardo residui
tossici e reso pubblico il risultato. Sul sito dell’Unione Europea
tutti potevano intervenire con commenti e proposte. L’obiettivo del
trattato è comunque di mettere al bando tutti i POP.

Rita
Imwinkelried

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