Prevenire a tavola i disturbi del cambio di stagione

Digestione difficile e mal di stomaco si combattono con un’alimentazione variata e pasti a orari precisi. Ecco come prevenire i disturbi del cambio di stagione

A tavola con regolarità: è la prima condizione che
gli esperti in nutrizione individuano per prevenire i fastidi delle
stagioni “di passaggio”, autunno e primavera.

In pratica, rispettare gli orari dei pasti, evitando di spizzicare
nell’arco della giornata, e dedicare al pranzo tutto il tempo che
si merita, giova allo stomaco e all’intestino, messi “sottosopra”
dai cambiamenti climatici che modificano la flora batterica e
aumentano le secrezioni gastriche acide.

Altro male di stagione per eccellenza è il raffreddore. Come
prevenirlo?
Con la giusta dose di vitamina C, che però l’uomo non
è in grado di produrre da solo. Ma non disperiamo, le
proprietà antinfettive e immunostimolanti di questa preziosa
vitamina possono essere tranquillamente assunte con la dieta.

Si trova in particolare nel pomodoro, nel prezzemolo, nel
cerfoglio, nel dragoncello, nella cipolla, nel limone, nel ribes
nero, nelle castagne, nei frutti di rosa canina e nel polline, ma
la “migliore” vitamina C si trova nelle arance, nei mirtilli, nelle
more, nei kiwi, nella rucola, nel crescione nel cavolo cappuccio, e
cioè negli alimenti che contengono anche i bioflavonoidi,
sostanze antiossidanti e vasoprotettive che ne potenziano
l’efficacia.

Per prevenire il raffreddore è sufficiente consumare ogni
giorno alcuni degli alimenti elencati: ad esempio il consumo di
un’insalata di cavolo cappuccio durante il pasto e 3-4 frutti
durante l’arco della giornata permette di superare di gran lunga la
dose minima consigliata di 60 mg al giorno; 100 grammi di ribes
nero fresco, per fare qualche altro esempio, contengono 180 mg di
vitamina C; 100 grammi di prezzemolo ne contengono 200 mg.

La vitamina C è purtroppo molto sensibile alla luce e al
calore, pertanto gli alimenti che la contengono vanno consumati
freschi e preparati con cotture veloci.

Un ultimo consiglio: se questi suggerimenti vi arrivano troppo
tardi, ricordate che tutte le spezie piccanti aiutano a rendere
meno fastidioso il decorso del raffreddore. Aggiunti nella
preparazione dei cibi, peperoncino o pepe o zenzero o senape,
aiutano a liberare il naso stimolando la fuoriuscita del muco.

 

Paola Magni

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Un alimento è tutto ciò che serve a tenerci vivi: ci fornisce energia per la produzione di calore, lavoro o altre forme di energia (attraverso protidi, glucidi, lipidi), materiale per la crescita e la riparazione dei tessuti (protidi e minerali), materiale catalizzatore del funzionamento del nostro metabolismo (minerali e vitamine).