Veterinaria

Primavera “pazza”, attenzione agli animali domestici

È una primavera pazza, quella che ci attende. Ed è un clima anomalo che nuoce a noi, ma procura fastidi anche ai nostri amici animali. Ecco come proteggerli.

  • È arrivata la primavera e il cambio di stagione non è mai facile per gli amici a quattro zampe.
  • Questa stagione poi, per colpa del clima impazzito, è particolarmente difficile con problemi come la siccità di questi mesi e gli sbalzi di temperatura.
  • Proteggere i nostri animali è essenziale.
  • Per i loro problemi, sia fisici che comportamentali, ora ci sono soluzioni mirate e, soprattutto, naturali.

Che stia arrivando la primavera è innegabile. Le giornate si fanno più lunghe, nascono le prime gemme e il cane di casa inizia la muta. Ma, anche se i capricciosi mesi primaverili sono una norma, è vero che i cambiamenti climatici stanno diventando sempre più un problema. Ne soffriamo noi, ma ne soffrono anche i nostri amici a quattro zampe. E non sono solo problematiche a livello fisico, ma anche veri e propri disturbi comportamentali. Abbiamo cercato di fare il punto della situazione con l’aiuto della dottoressa Chiara Passalacqua, medico veterinario esperto in comportamento animale e presidente di Sisca (Società italiana scienze del comportamento animale).

cuccioli
Soprattutto i cuccioli possono avere problemi in primavera con il cambio delle temperature © Pixabay

Primavera e clima impazzito

Da qualche anno – e gli esperti sottolineano che sarà sempre peggio – il clima sta cambiando. E non certo in meglio. Di regola in primavera, con il maggior numero di ore di luce, si produce un regolamento dei ritmi circadiani regolati dall’ipofisi che determina l’inizio di una nuova fase. I più esposti a questo cambio di stagione sono gli animali più giovani, specialmente i cuccioli, che non hanno ancora memorizzato o vissuto completamente il passaggio stagionale e devono familiarizzare con tanti elementi che possono determinare squilibri e problemi sia fisici che psichici.

La primavera molto secca, con piogge praticamente inesistenti che stanno determinando siccità, non giova all’equilibrio psico-fisico dei nostri piccoli amici. E ne destabilizza il ciclo normale che li fa essere estremamente soggetti al cambio stagionale e alla sua influenza sulla natura circostante.

carlino anziano
Gli animali anziani – così come quelli giovani – hanno più problemi di adattamento in primavera © Pixabay

Ma, in questo senso, anche per i cani più anziani e poco attivi – che magari in inverno sono usciti poco – la primavera può essere un ottimo momento per ritrovare il vigore fisico a cui si accompagna un migliore tono dell’umore. È importante, però, ricordare che i cani sono più sensibili degli umani al calore e se le passeggiate si allungano e l’attività fisica si intensifica, sarà necessaria più acqua da rendere sempre disponibile. La disidratazione, infatti, è un problema sia per i cani che per i gatti che possono andare incontro a spiacevoli conseguenze se non bevono abbastanza.

micetto
I mici di pochi mesi devono affrontare i primi disagi primaverili legati al cambio di stagione © Rèmi Boudousquiè/Unsplash

I disagi e i problemi per cani e gatti

Ma quali sono i problemi più diffusi in primavera per quel che concerne i nostri amici a quattro zampe? Vediamoli insieme…

  • In  questo periodo si verifica una maggiore perdita di pelo. La muta è comunque un fatto naturale che si può gestire spazzolando spesso il quattrozampe e con qualche bagnetto in più. Ciò vale soprattutto per i cani che, a seconda del tipo di mantello, possono andare incontro a una più o meno marcata perdita di pelo.
  • Per alcuni soggetti, come per gli umani, la primavera è una stagione di allergie legate alle fioriture e ai pollini che possono provocare dermatiti o crisi allergiche.
  • Gastrite e inappetenza sono altri aspetti caratteristici del cambio di stagione nei soggetti predisposti. I gatti, spesso, più schizzinosi dei cani dal punto di vista alimentare, possono manifestare qualche problema in più.
  • Inizia poi la stagione più rischiosa in termini di malattie da parassiti, causate da pulci, zecche e pappataci: dalla primavera e per i mesi estivi la protezione deve essere particolarmente accurata e possibilmente estesa all’ambiente domestico. Il consiglio del medico veterinario diventa, in questo periodo, prezioso. Soprattutto se i cambiamenti climatici diventano una norma.
cani innamorati
In primavera inizia anche il periodo del calore per cani e gatti © Pixabay

Primavera e amori stagionali

Per definizione i mesi primaverili sono anche quelli dei calori stagionali degli animali domestici. Cani e gatti cercano di accoppiarsi e soffrono quando le femmine vanno in estro. Spesso la sterilizzazione non serve a molto e la sofferenza nei nostri amici a quattro zampe permane e provoca piccoli grandi problemi comportamentali che, a volte, sfociano anche in disturbi fisici. Marcare il territorio per cani e gatti innamorati diventa normale. E le pipì in casa sono una brutta realtà della quale tenere conto. Lo stesso vale per la perdita di appetito – nei cani sfocia in un vero e proprio stato anoressico con conseguente perdita di peso – che si protrae durante tutto il periodo legato ai calori.

Un aiuto in questi casi può arrivare dai feromoni che, in natura, costituiscono dei messaggi di natura chimico-olfattiva tra animali della stessa specie. Al momento queste sostanze tutte naturali esistono sia sotto forma di gocce da somministrare per via orale che in pratici diffusori ambientali a uso domestico, sia sotto forma di collari (da adoperare per i cani) o in versione spray per trasportino e/o automobile. I feromoni sono in grado di inviare un messaggio di naturale tranquillità sia ai cani che ai gatti, aiutandoli ad affrontare con serenità i momenti stressanti e, specialmente, il cambio di stagione che prelude all’arrivo dell’estate.

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