Primavera secondo la medicina ayurvedica

Secondo la medicina ayurvedica, la fisiologia umana e la vita dell’intero universo sono regolate e organizzate da tre principi irriducibili, i Dosha: Vata, Pitta e Kapha.

Questi principi fondamentali della medicina ayurvedica a loro volta sono
regolati continuamente da cicli che da sempre ritmano il loro
variare, nell’arco della giornata, durante le quattro stagioni, nel
corso della vita stessa, con effetti diversi sul buon funzionamento
della salute.

La primavera è la stagione Kapha perché è
caratterizzata da un prevalere di questa energia sulle altre due,
che può favorire la comparsa di sintomi fastidiosi come
raffreddori, allergie, anoressia, svogliatezza, sonnolenza,
abassamento dell’umore fino alla depressione.

Le misure che l’ayurveda raccomanda sono principalmente di
preferire un’alimentazione più leggera sia da un punto di
vista quantitativo che qualitativo. Riduzione del consumo di
grassi, latticini e carni, facendo il consumo di alimenti dal
sapore amaro, piccante e astringente.

In questa stagione la natura ci offre erbe amare come il tarassaco
e la cicoria, che svolgono un’ottima azione depurativa. Alimenti
consigliati sono: orzo, miglio, segale, mais, zenzero fresco,
lenticchie, formaggi di capra, miele.
Speziare i cibi.

Oltre alla alimentazione che ha carattere prioritario si raccomanda
di non eccedere nell’indugiare a letto e nel sonno diurno,
utilissima la pratica di esercizi fisici.

Nelle giornate calde fare uso di tisane allo zenzero.

Romeo Compostella

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