Animale e uomo uniti per vincere

Norme a favore dell’utilizzo degli animali a fini terapeutici attraverso il rapporto intersoggettivo e coterapico tra l’uomo e l’animale

Relazione al progetto di legge:
Onorevoli Colleghi! – La pet therapy è una nuova scienza,
nata intorno agli anni sessanta negli Stati Uniti, che prevede
l’uso co-terapeutico degli animali per il recupero ed il
mantenimento della salute umana attraverso un rapporto
interpersonale tra l’uomo e l’animale. Tale metodica viene anche
definita “terapia dolce”, in considerazione degli effetti
benèfici che si possono riscontrare sulla salute dei
pazienti ai quali viene praticata, sotto il profilo
psico-emozionale, con sintomi di attenuazione dell’ansia, dello
stress o di compensazione dei vuoti affettivi.

A seguito di numerosi e rigorosi studi è stato inoltre
dimostrato come un corretto rapporto con gli animali possa
comportare condizioni più vantaggiose per il sistema
cardiocircolatorio. Si è evidenziato, ad esempio, come la
sopravvivenza dei pazienti affetti da infarto miocardico, risulti
correlata in modo significativo con il possesso di animali da
compagnia, in quanto è stato rilevato che coloro che avevano
un animale in casa registravano una maggiore possibilità di
vivere più a lungo dopo l’infarto e, questo, a prescindere
dalla gravità dell’episodio.

E’ stato inoltre dimostrato che gli animali rappresentano
un’importante fonte di supporto sociale, capace di agire come un
efficace modulatore dello stress quotidiano in difesa della salute.
Prendendo atto poi che la popolazione italiana sta costantemente
invecchiando e che la società del domani dovrà farsi
carico di interventi sanitari, ricreativi e culturali,
oltreché economici, che affrontino i problemi di una fascia
così ampia della popolazione, risulta del tutto evidente
come la pet therapy, o terapia assistita dagli animali, possa
rappresentare un solido strumento in aiuto dell’anziano e,
più in generale, dell’intera collettività.

Se ad esempio si prende in considerazione un’altra fascia sociale a
rischio, quale quella dell’infanzia, non si può non tenere
conto dell’apparente inarrestabile “impoverimento sociale” del
contesto in cui sono costretti a vivere la maggior parte dei
bambini. Sempre più spesso la figura del genitore è
surrogata dall’asilo, dalla baby-sitter o dalla televisione, con il
rischio di produrre non solo un profondo e latente malessere
emozionale e psicologico, ma anche veri e propri disturbi fisici.
In questo contesto, la presenza di un animale può
rappresentare un necessario presidio terapeutico, come dimostrato
nei reparti pediatrici negli ospedali di Padova, Niguarda di Milano
e Roma. Infine, già a partire dagli anni settanta, sono
stati portati avanti negli Stati Uniti specifici programmi sull’uso
terapeutico degli animali, su persone affette da disturbi psichici
o negli istituti di detenzione.

Alla luce di tali considerazioni e delle esperienze maturate in
altri Paesi, ed in via del tutto limitata in Italia, la presente
proposta di legge si prefigge lo scopo di addivenire quanto prima,
anche nel nostro Paese, al riconoscimento della pet therapy quale
strumento terapeutico di supporto in una pluralità di
patologie, attraverso un approccio multi-disciplinare, in cui
vengano impegnate diverse professionalità: il medico
veterinario, lo psicologo, il medico clinico, il biologo, il
geriatra, il pediatra. A tale fine, con l’articolo 1 della proposta
di legge, si prevede il riconoscimento e la definizione delle
metodiche attinenti l’utilizzo degli animali a fini terapeutici, da
parte del Ministero della salute, attraverso l’emanazione di un
apposito decreto. Si prevede, altresì, che il suddetto
Ministero metta a punto e promuova la realizzazione di programmi di
ricerca e sperimentazione della pet therapy per i quali vengano
assegnati specifici contributi.

Le potenzialità terapeutiche e sociali che sono
riscontrabili dalla diffusione dell’adozione della pet therapy,
nonché il relativo contenimento degli oneri finanziari
necessari per la sua sperimentazione e promozione, inducono a
ritenere che si possa giungere ad una sollecita approvazione di
provvedimenti legislativi a favore di questa innovativa ed efficace
tecnica terapeutica.

Proposta di legge:
1 . La presente legge ha la finalità di favorire la
sperimentazione e la promozione dell’utilizzo degli animali a fini
terapeutici (pet therapy).
2. Con decreto del Ministro della salute, da adottare entro
due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
definiti l’ambito e le modalità di applicazione
dell’utilizzo degli animali a fini terapeutici.
3. Con decreto del Ministro della salute, da adottare entro
tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
autorizzati programmi di ricerca e di sperimentazione dell’utilizzo
degli animali a fini terapeutici.
4. Per gli interventi di cui al comma 3 è autorizzata
la spesa di lire 10 miliardi per l’anno 2001 e di 5.164.569 euro
per l’anno 2002. Al relativo onere si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2001-2003, nell’ambito dell’unità
previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato
di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 2001, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della
sanità.
5. Il Ministro dell’economia e delle finanze è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.

Articoli correlati