Proteggere gli ortaggi in serra

Acqua e concimi in eccesso, in primavera possono provocare su ortaggi coltivati in serra e piante d’appartamento l’insorgere della muffa grigia.

Luminosità insufficiente, umidità eccessiva, elevata
disponibilità di fertilizzanti azotati, condizioni tipiche
delle piante che crescono in serra, ma anche in appartamento,
facilitano lo sviluppo di numerose malattie fungine e in primo
luogo della botrite o “muffa grigia”.

Segno inconfondibile dell’infezione sono i frequenti appassimenti e
la presenza di numerose strozzature lungo il fusticino delle
piantine, sul quale spesso si manifesta un caratteristico feltro
grigio-biancastro. Sulle piante già adulte il danno è
spesso ancora più evidente. Le foglie e il colletto appaiono
interessati da marciumi più o meno estesi su quali poi si
sviluppa una muffa grigiastra. Per evitare l’insorgere della muffa
grigia è necessario eliminare le cause predisponesti: quindi
aerare le piante, evitare l’eccessiva umidità (soprattutto
nel caso di piante d’appartamento, il consumo d’acqua è
molto limitato), non esagerare con la somministrazione di concimi.
Infine per rafforzare le difese delle piante contro la botrite,
è consigliabile distribuire settimanalmente a partire
dall’inizio di marzo decotto di equiseto (si prepara utilizzando
100 g di pianta fresca o 15 g di pianta secca per ogni litro
d’acqua) o l’estratto acquoso d’aglio (75 g di bulbilli per ogni 10
litri d’acqua). Tali preparati si possono preparare in casa o
acquistare nei garden center o negozi di prodotti per l’agricoltura
ben forniti, in apposti formulati pronti per l’uso.

Per difendere gli alberi da frutto dalle malattie fungine si
può invece usare la tintura alcolica di propoli (8 cc per
ogni 10 litri d’acqua) addizionata al decotto di equiseto.

Mimmo Tringale

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