Protocollo di Kyoto: il Giappone non ce la farà

Potrebbe scegliere di non rispettare gli impegni presi con la firma del protocollo a causa dell’opposizione dei grossi gruppi industriali.

Secondo quanto si legge sul giornale giapponese “Yomiuri Shimbun”,
le misure nazionali per ridurre le emissioni nocive stanno facendo
lenti progressi a causa dell’opposizione dei gruppi industriali. Il
Consiglio centrale per l’ambiente, un comitato consultivo del
governo, spiega in un rapporto che per ora le industrie non devono
sottostare ad alcun regolamento e che probabilmente combatteranno
le emissioni di gas serra su base volontaria.

Non è difficile prevedere che l’obiettivo fissato per il
Giappone, che secondo le stime è responsabile del 3,7 per
cento delle emissioni mondiali di anidride carbonica, di arrivare
tra un decennio a un livello di emissioni inferiore del 6 per cento
al livello del 1990 sarà difficile da raggiungere.

L’atteggiamento assunto dal Giappone, oltre a non lasciare spazio
all’ottimismo, potrebbe creare un precedente per altre defezioni
importanti, specie da parte di quei paesi, come Canada e Australia
che con più riluttanza hanno accettato le condizioni del
Protocollo.

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