Pulito è bello

Berretti gialli, guanti di gomma, scope e sacchetti di plastica grandi: anche quest’anno migliaia di volontari sono pronti per l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente. E tu?

Secondo voi, se i prati potessero parlare, cosa direbbero? Forse
che sono stufi di cartacce, lattine e mozziconi di sigaretta. Forse
che si sentono trascurati, deturpati, imbruttiti.
E gli alberi, il mare, le montagne, cosa direbbero? Forse che si
sentono dimenticati, inascoltati.

Nel nostro paese ogni anno, ormai da 13 anni, i volontari di

“Puliamo il Mondo”
(PIM) danno voce alla natura.
L’iniziativa è la versione italiana, promossa da
Legambiente, della più internazionale “Clean Up the
World”
.

Quando è nata in Australia nel 1989 dall’ostinazione di
Ian Kiernan, un velista indignato per la quantità di rifiuti
che incontrava nelle acque in cui navigava, la manifestazione
riguardava il solo porto di Sidney e si chiamava Clean Up Sidney
Harbour Day.
Si è estesa poi al resto dell’Australia (Clean Up Australia)
nel 1990 ed infine, grazie anche all’intervento dell’UNEP (United
Nation Environmental Programme), dal 1993 ha riguardato anche
altri paesi, riscuotendo enorme successo e diventando il più
grande appuntamento di volontariato del mondo.

L’anno scorso hanno aderito 121 paesi e circa 35 milioni di
persone; solo in Italia i comuni partecipanti sono stati 1.800, 600
dei quali con meno di 5.000 abitanti, e le persone più di
700.000.

Quest’anno l’iniziativa si svolgerà il 22-23-24
settembre.
Compito dei volontari sarà ripulire spiagge, boschi, piazze,
strade, ma anche continuare la battaglia contro le discariche
abusive, grave problema del nostro paese.
Una manifestazione importante, rivolta a grandi e piccini con la
voglia di prendersi cura del proprio territorio, tutelarlo e
valorizzarlo. Per imparare ad ascoltare la natura. E a non
sporcare.

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