Aggressività, pulsione da riequilibrare

Aggressivit

Sia l’aggressività che la sessualità sono problemi
che, nonostante qualche superficiale apparenza, l’uomo odierno ha
fortemente represso.

Normalmente metabolizzati, questi impulsi primari trovano naturale
espressione nella vita dell’individuo. Quando invece la
canalizzazione di queste energie incontra un ostacolo, si sviluppa
a livello fisico un equivalente simbolico del problema
profondo.

All’origine di ogni malattia infatti, si trova sempre una tensione
psichica non risolta. Il corpo o, meglio, l’anima della persona
cerca di comunicare il suo disagio proprio attraverso il linguaggio
simbolico di cui dispone, che è quello della malattia;
pertanto la guarigione, per rendersi stabile oltre che manifestarsi
attraverso la scomparsa dei sintomi, deve passare comunque
attraverso la comprensione di questo messaggio.

Come la sessualità, anche l’aggressività appartiene
al patrimonio emozionale che la psiche deve esprimere con naturale
fluidità. E non necessariamente la sua estrinsecazione deve
passare attraverso manifestazioni violente o comunque
potenzialmente lesive nei confronti dell’oggetto cui sono
rivolte.
Molte volte, anche solo il riconoscere l’emozione ne permette la
comunicazione e, di conseguenza, la sua liberazione. Il problema
nasce quando questa non è riconosciuta e rimane quindi
“bloccata”.

Tuttavia, sia la mancanza di aggressività che una sua
incontrollata esplosione sono sintomi del fatto che questa emozione
viene repressa. Si tratta di fasi diverse di un medesimo processo.
Solo quando l’aggressività non viene percepita come un
sentimento negativo e quindi da reprimere, essa può
manifestarsi con relativa naturalezza e fluidità e la
persona ne risulta anche più facilmente consapevole. La sua
energia può di conseguenza venire utilizzata in senso
positivo, canalizzata proprio dalla stessa consapevolezza.

Numerosissime malattie trovano le loro radici proprio nel non
riconoscimento e nel soffocamento di queste pulsioni. Non solo le
malattie psicosomatiche, ma anche molte di quelle cosiddette
idiopatiche, o di non riconosciuta origine, sono da riportare a
questo tipo di problematica psichica. Problemi della pelle, dai
più gravi come la psoriasi alle semplici dermatiti, problemi
del sistema digerente, della bocca e dei denti, ma anche tante
depressioni e problematiche psichiche di vario genere dovrebbero
sempre indagare questa sfera della personalità.

Loredana
Filippi

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