Coste pulite

Con Goletta Verde viene eseguita per la 18esima volta un monitoraggio lungo le coste italiane per verificare l’idoneità di balneazione delle coste.

Per la prima volta dal 1989, anno in cui è stato pubblicato
il primo Rapporto sulle Acque di Balneazione, il ministro della
Salute ha consentito l’avvio della stagione estiva senza informare
i bagnanti sulla qualità dei mari. Alla stesura di questo
articolo non è stato ancora posto nessun divieto di
balneazione, anche se da parte del Ministero dell’Ambiente vengono
effettuati dei prelievi e analisi lungo tutto lo stivale dal mese
di maggio. Volendo i dati ci sarebbero. Per sapere se le coste sono
balneabili o no, non resta che guardare i dati pubblicati da
Legambiente.

Con Goletta Verde viene eseguita per la 18esima
volta un monitoraggio lungo le coste italiane per verificare
l’idoneità di balneazione e lo stato di conservazione delle
coste. Due navi girano tra il 20 di giugno e il 19 di agosto nel
Mare mediterraneo, facendo 650 tappe su una navigazione di 130mila
chilometri. Un laboratorio mobile accompagna sulla terra le due
imbarcazioni. I risultati aggiornati dei prelievi delle acque e
della verifica ambientale si possono trovare, con data e luogo, sul
sito di Legambiente.
Per segnalare i luoghi che si distinguono per i gravi danni verso
l’ambiente e il mare l’associazione ambientalista ha creato una
bandiera nera con un teschio. Quest’anno sono
stati distribuiti 23 di questi vessilli al negativo, la maggior
parte sulla costa adriatica e ionica, direttamente a delle
amministrazioni pubbliche, imprese o società, ritenuti
responsabili dei problemi.

Un’ altra possibilità per verificare lo stato di salute del
mare è la“Guida blu”, un manuale proposto da Legambiente
e Touring Club con le 300 spiagge più belle. Viene
realizzata con dei dati raccolti nel mese di maggio, in un periodo
quindi in cui nei posti turistici vivono in pochi rispetto ai mesi
estivi. Sicuramente in piena stagione turistica le acque si
presentano meno limpide. La classifica viene espressa in vele e
tiene conto dello stato delle acque e delle coste, dei servizi
offerti e dello stato generale del territorio. Cinque vele sono il
massimo e quest’anno sono andate a Orosei e Bosa (Nuoro), Arbus
(Cagliari), Linosa e Lampedusa (Agrigento), Pollica (Salerno),
Otranto (Lecce), Isole Tremiti (Foggia), Castiglione della Pescaia
(Grosseto) e Cinque Terre (La Spezia). Secondo Legambiente e
Touring Club sono tutte località che con l’espandersi del
turismo non si sono fatte prendere la mano e hanno saputo
conservare e valorizzare le qualità ambientali.

Chi sente la vocazione e desidera diventare protagonista nella
tutela del mare, può partecipare all’iniziativa “Guardiani
del mare” telefonando allo 06 862681 o mandando una e-mail a
[email protected]

Anche il Ministero dell’Ambiente ha un numero verde per segnalare
situazioni di inquinamento marino: 800-253608.

Rita
Imwinkelried

Articoli correlati