Quando l’alcool diventa un nemico

E’ legale, e costa poco. L’alcool aiuta a divertirsi e a uscire dalla propria timidezza. Purtroppo il rischio di diventarne dipendenti è molto alto

Sembra un vero alleato delle persone timide: bastano poche sorsate, e l’insicurezza sparisce, si riesce perfino a ballare. È innegabile che bere aiuti a socializzare, riscaldi l’atmosfera. Divertirsi diventa più facile, lasciarsi finalmente un po’ andare. Si è più allegri, e bisogna esserlo, per assomigliare ai belli e vincenti delle pubblicità e delle trasmissioni televisive. Funziona sin troppo bene. Non costa troppo, lo fanno tutti, non si rischia come con la droga.

L’alcool e i rischi

Ma l’alcool può diventare un vero killer: è un nemico subdolo, perché crea una relazione molto soggettiva con ciascuno. La stessa quantità ha effetti diversissimi secondo chi l’assume. Per alcuni è davvero solo un piacere, per altri diventa un’ossessione, spesso letale. L’alcolismo uccide: direttamente, quando insorgono problemi epatici, cardiaci ecc; e ancora di più indirettamente, quando l’ubriachezza provoca incidenti stradali, slatentizza la violenza, disinibisce sino al punto da avere rapporti sessuali non protetti ecc.

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L’alcool può uccidere se ne si abusa © Robert Mathews/Unsplash

Affrontare l’alcolismo

Accorgersi di avere un problema con una sostanza che per altri è del tutto innocua richiede umiltà e coraggio. Anche perché comporta la rinuncia alle scorciatoie emotive che il bere consente, alla sensazione di anestesia, all’euforia. Di solito, si ammette di avere una dipendenza solo quando è ormai molto grave. E alla depressione, alle carenze che l’alcool copriva, si aggiungono i guai creati dall’abuso. Ci si trova così a dover affrontare problemi fisici, economici, relazionali, emotivi, talmente accerchianti, che bere ancora sembra l’unico rifugio. Anche perché le terapie farmacologiche, le cliniche, la psicoterapia, aiutano ma non risolvono, non facilmente almeno. La solitudine è l’ingrediente essenziale di ogni dipendenza patologica. I gruppi di autoaiuto sono un sostegno che ha salvato la vita a milioni di persone.

Si può rinascere, dalle crisi più oscure, grazie a rapporti autentici che riavvicinino con amore a se stessi.

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