Quando la passione di leggere nasce… per magia

La testimonianza di una mamma che ha visto crescere nel figlio di 9 anni l’amore e la passione per la lettura, scatenata dal romanzo di Harry Potter

L’opera di J. K. Rowling è un caso fortunato per l’editoria.
Ma ancora di più è un caso fortunato per tutti quei
ragazzi e ragazze che hanno trovato un libro che li appassiona e
che li accompagna nel tempo, almeno fino all’uscita del settimo
volume.

Prima c’erano i film tratti dai primi due volumi, usciti per
Natale, il periodo del cinema per i bambini. Al contrario degli
anni passati, finalmente, non il solito cartone animato, ma una
storia rappresentato da veri bambini in un vero castello. Saranno
state le pigne di libri presenti e ben visibili in ogni libreria,
con le loro copertine dalla grafica un po’ démodé ma
rassicurante, che hanno invogliato molti bambini a fare il passo
dal film alla lettura.

Una lettura appassionata e coinvolgente come ho potuto osservare da
vicino. Mio figlio di nove anni, che fino allora non si era
rivelato un gran lettore, tornava da scuola con l’ansia di
continuare le vicende di Harry Potter, la sera non spegneva la luce
finché non veniva obbligato e ha cominciato persino a
mettersi da parte i soldi per comprarsi uno dei quattro volumi.
Più avanti andava la storia, più ne restava
affascinato.

Una bella sorpresa è arrivata con la fine della lettura del
quarto volume, quando una mia nuova proposta, buttata lì
senza troppa aspettativa, è stata raccolta con discreto
interesse: “La storia infinita” di Michael Ende. In libreria
abbiamo scelta una bella edizione che rispetta l’alternanza di
scrittura verde e rossa dell’edizione originale. E nel giro di un
mese ha letto anche questo libro con entusiasmo, a volte, nei
passaggi con poca azione, insieme a me. In tutti e due i libri il
protagonista è un ragazzo che si sente incompreso e
svalutato nell’ambiente in cui vive. Andando in un mondo magico,
diventa come per incanto coraggioso e acquista potere.
Probabilmente tutti i bambini si identificano volentieri con questo
tipo di protagonista. Ciò che fa davvero speciale questi
libri è un incredibile senso per l’avventura e la
fantasia.

Con la storia originale di “Bambi” ho continuato a sfruttare la
nuova passione. Non è andato male neanche questo, l’unico
inconveniente sembrava il timore di essere deriso dai compagni che
conoscono questa storia come cartone animato per bambini piccoli.
Non importa, la lettura di “Bambi” ha sicuramente trasmesso una
sensibilità per il mondo degli animali.
Adesso siamo in attesa del quinto volume di Harry Potter…

Rita
Imwinkelried

 

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