Quanto è protetto il pianeta

L’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) ha pubblicato i nuovi dati sulle aree naturali protette. Parchi e riserve rappresentano il 12,7 per cento della superficie emersa e l’1,6 per cento di quella coperta da acqua.

La mappa aggiornata dei luoghi tutelati nel mondo è
stata resa nota dal rapporto dello Iucn “Pianeta
protetto 2012″ dove viene analizzato, una volta di più, il
contributo fondamentale di queste aree per la conservazione della
biodiversità e la sopravvivenza del nostro pianeta.

 

“Queste ricche aree naturali sono molto importanti per la
fornitura di cibo e acqua potabile, regolano il clima e la
riduzione degli impatti dei disastri naturali”, ha affermato il
direttore dello Iucn, Julia
Marton-Lefevre
.

 

A essere maggiormente a rischio, e quindi più bisognosi
di protezione, sono i coralli dei Caraibi. Solo l’8 per cento della
barriera è ancora viva e per salvarla sono necessarie misure
urgenti per limitare l’inquinamento e le pratiche di pesca
aggressive che mettono a rischio questo delicato ecosistema.

 

Nel 2010 a
Nagoya
, durante il decimo vertice della
Convenzione sulla biodiversità, vennero fissati gli
obiettivi da raggiungere entro il 2020: proteggere un’area oceanica
di 8 milioni di chilometri quadrati (10 per cento del totale) e una
superficie di 6 milioni di chilometri quadrati (17 per cento) per
quanto riguarda le terre emerse.

 

Un risultato difficile, ma non irraggiungibile. Soprattutto se
più paesi decidono di collaborare – come successo per il
Kavango Zambezi transfrontier
park
– per difendere territori comuni e impossibili da
salvare senza un impegno condiviso.

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