Radio Vaticana rientra nei limiti

Dal primo settembre le emissioni elettromagnetiche di Radio Vaticana, in base al nuovo piano delle frequenze pontificie attive dall’inizio dello stesso mese, rientreranno nei limiti fissati dalla legge.

Sembra avviarsi ad una soluzione la questione sull’inquinamento da
elettrosmog, che ha portato ai ferri corti, durante l’ultima
primavera, lo stato Italiano e quello Vaticano.

I risultati dei lavori della Commissione Bilaterale Italia-Santa
Sede hanno spinto il Vaticano ad assumersi degli impegni concreti
sulla riduzione delle onde medie entro i livelli previsti dalla
legge e così, dal primo di settembre verrà portato a
termine il piano di adeguamento.

Per rispettare i parametri che indicano il massimo livello
accettabile di onde in 6/volt metro secondo le indicazioni del
decreto, la radio ha adottato alcune soluzioni.
Innanzitutto la trasmissione via satellite di alcuni programmi
ottenuta grazie a particolari accordi raggiunti con Radio
Montecarlo. Poi una serie di modifiche sui trasmettitori.

La popolazione che vive intorno alla zona di Santa Maria di Galeria
e Cesano aveva chiesto che il Vaticano adeguasse le emissioni delle
proprie trasmissioni in onde medie. Il motivo della richiesta era
l’aumento riscontrato nella zona di morti a seguito di tumori e
leucemie.
Il Vaticano aveva in un primo momento invocato
l’extraterritorialità dell’area dove le antenne si sono
accumulate nel corso degli anni per sopperire ad esigenze sempre
maggiori di trasmissioni radiofoniche, in ogni parte del mondo, per
24 ore. Ha trovato quindi un oppositore molto agguerrito
nell’allora (marzo 2001) ministro dell’ambiente Willer Bordon che
insisteva sul rispetto delle norme italiane sancite dal decreto
ministeriale del 1998.

Ad aprile, però, il Vaticano aveva fatto sapere di rimettere
ogni possibile decisione ai risultati che fossero emersi dalle
ricerche congiunte dei tecnici della Commissione mista Italia-Santa
Sede, e che il Vaticano si sarebbe adoperato in ogni modo per porre
fine alla questione con il massimo della disponibilità.
I risultati delle misurazioni congiunte della commissione
mostrarono un effettivo superamento dei parametri indicati dalle
leggi, anche se il Vaticano ha sempre sottolineato che nelle aree
abitate il valore massimo di 6 volt/metro veniva superato con
picchi che arrivavano soltanto a 7/8 volt/metro.
Dall’accettazione comune di queste valutazioni è nato poi
l’accordo che ha portato all’adeguamento delle onde di radio
Vaticana.

Articoli correlati