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Un festival quello di Roma che fin dalle sue prime edizioni ha voluto sottolineare
la sua condizione estremamente “popolare” che lo allontana da certe
esagerazioni critiche e formaliste che caratterizzano molti dei
festival italiani e non solo. Un viaggio quasi iniziatico quello
che vi propongono Nicola Roumeliotis e Johnny Palomba destricandosi
tra le (tante) sezioni del festival della capitale in cui
stazionano moltissimi film. Film che appartengono ai generi
più disparati ma che hanno come denominatore comune quello
di avvicinare il pubblico nelle sale senza tradirlo mai. Ecco
alcuni titoli ed alcuni registi che hanno militato nella nostra
postazione:

Abbiamo cominciato parlando con i vari curatori delle sezioni
più interessanti come Extra, Alice nella
città e il grande focus sul Giappone
. Per
l’occasione abbiamo avuto con noi Mario Sesti, Gaia
Morione e Gianluca Giannelli
. Valerio
Jalongo
ci ha raccontato perché La scuola
è finita
, il suo film è in concorso. E poi
Guido Chiesa, sempre in concorso, e la “sua”
versione della più grande storia mai raccontata con Io
sono con te
. Claudio Cupellini ci restituisce
un enorme Toni Servillo, delinquente pentito, in
Una vita tranquilla e infine, sempre in competizione
arriva l’India di Italo Spinelli con
Gangor senza il minimo cenno al folklore locale.
Rocco Mortellitti sopraggiunge fuori concorso con
la riflessione molto personale sul linguaggio camilleriano visto
che “mette in scena” La scomparsa di Patò.

La scuola ritorna nel docu-fiction brasiliano As melhores
coisas do mundo
, e poi via con il colorito musical sociale
Leila interpretato da Cecile Cassel, la
meditazione sull’infanzia perduta di Quartier Lointain di
Sam Garbinski, già autore di Irina
Palm
e la solare giovinezza di Luigi Ciardo
ne L’estate di Martino firmato da Massimo
Natale
, tutti in Alice nella Città. Extra-
L’altro cinema, invece, punta su Roma e la sua periferia con Ad
ogni costo del binomio Alfonsi e Malagnino, l’evoluzione fra
tradizione e modernità del mediterraneo ne Il colore del
vento
di Bruno Bigoni e il pop tardo
psichedelico di Nero Magazine con Post tv Lo-Fi For The Eyes. Il
video poi ritorna con Roma dell’artista Theo
Eshetu
nella sezione dedicata a Corso Salani appunto Per
corso. E infine la bellissima e lanciatissima Zrinka
Cviteši
volto promettente del cinema Europeo
contemporaneo, la nuova avventura delle deliziose Winx e del loro
autore Igino Straffi e sempre per l’attualità ecco Crisi
di Clase
di Giovanni Pedone. Senza
dimenticare E’ tuo il mio ultimo respiro? di
Claudio Serughetti documentario sull’abolizione
della pena di morte. Il tutto condito con grandi colonne sonore.
Noi ci siamo divertendo a raccontarvi tutto ciò e voi?

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