Respirare, prima di andare il tilt

Regolare coscientemente la nostra respirazione, ovvero ritmo ed ampiezza della ventilazione unitamente allo stato di tensione muscolare generale aiuta a governare lo stato di stress.

Respirare consapevolmente.

Quanti incidenti, d’auto e non, potrebbero essere evitati se
imparassimo a riconoscere in noi, nel nostro vissuto i segni di uno
stress eccessivo e prima di “andare in tilt” regolando la
respirazione e lo stato di tensione generale, riportassimo almeno
in parte l’equilibrio nel nostro organismo?

Imparare quindi a concepire il proprio vissuto sensoriale anche
come un bio-feedback naturale, attraverso cui riconoscere la
necessità e l’opportunità di riequilibrare quanto
possibile il nostro organismo.

Per poter interagire deliberatamente ed abilmente con il nostro
vissuto dobbiamo allenarci a farlo.
Per allenarci a farlo dovremmo iniziare ad adottare un modello del
nostro corpo che tenga conto ed utilizzi ciò che gli antichi
meditatori od artisti marziali avevano scoperto, e che i moderni
terapeuti e “trainer” hanno riscoperto..

Noi ci comportiamo in conseguenza di un modello concettuale che
abbiamo adottato.
Lo scalatore che conquista una vetta, il pilota da caccia che
esegue un’intercettazione, il chirurgo che opera d’urgenza, la
persona che autogestisce una crisi respiratoria, un dolore od uno
stress patologico..non compiono un’impresa sovrumana ma utilizzano
un modello di concezione di sé e del proprio corpo
più adatto ad affrontare situazioni altrimenti
disabilitanti.

Imparare come rendere più cosciente e manovrabile senza
sforzo la propria respirazione, è possibile e il modo
migliore per farlo, facilmente non è ricorrere a teorie o
filosofie o spiegazioni comunque importanti, ma viverlo quanto e
meglio possibile in noi stessi, insieme agli altri.

Andrea Luridiana

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