Il Reiki in medicina per la cura dell’emicrania

Le tecniche di rilassamento come trattamento integrativo nella cura del dolore: Reiki e terapia dell’emicrania.

La Regione Lombardia con Delibera della Giunta Regionale n.48041 del 4.2.2000 ha deciso di avviare uno studio osservazionale su progetti riguardanti la Medicina Complementare “essendosi rilevata una progressiva crescita della domanda e un contemporaneo sviluppo di esperienze di operatori e professionisti delle diverse branche”. A tale scopo è stato istituito un Comitato Tecnico Scientifico per la valutazione e l’approvazione di progetti di questo tipo.

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Il Centro di Medicina Psicosomatica dell’Ospedale San Carlo ha presentato una serie di progetti che sono stati approvati e tra questi, con decreto n.16935 del 12.7.2001, è stato definitivamente approvato il progetto:”Le tecniche di rilassamento come trattamento integrativo nella cura del dolore: Reiki e terapia dell’emicrania: Studio clinico prospettico osservazionale di efficacia e di efficienza”.

Il progetto nasce dall’osservazione di alcuni casi di emicrania giunti al Centro cefalee e al Centro di Medicina psicosomatica dell’Ospedale San Carlo e trattati, in aggiunta alla terapia farmacologica convenzionale, con tecniche di rilassamento tipo reiki,ipnosi, omeopatia, rieducazione psicotonica di De Ajuriaguerra, distensione immaginativa, e in cui sono stati ottenuti risultati molto promettenti sia in termini di efficacia(ottimizzazione dei risultati terapeutici e miglioramento delle condizioni soggettive cenesteische) che di efficienza (riduzione del consumo di farmaci).

La diagnosi di emicrania si basa su criteri formalizzati dalla International Headache Society. Si tratta di una classificazione basata sulla caratteristiche clinico anamnestiche della algie cranio-facciali. Le emicranie rappresentano il tipo più frequente di cefalea primaria e sono suddivise in:

  • emicrania con aura
  • emicrania senza aura a seconda che siano presenti o meno sintomi neurologici focali visivi (scotomi etc), sensoriali o motori (emiparesi, emiparestesie, afasia) della durata solitamente di circa 5-20 minuti.
a cura di
D.ssa Luisa Merati

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