Renato Ornaghi: “Spegnere e accendersi”

Il blackout

Nelle abitazioni private abbiamo la possibilità di
incidere sul consumo energetico?

Nelle nostre case è possibile ottenere un effetto di
risparmio in proporzione ancora maggiore che nell’industria. I
risultati concreti si ottengono però solo con la messa in
atto di stili di vita che non devono essere episodici, ma posti in
atto tutti i giorni e trasmessi ai figli.

Ci faccia un esempio concreto.
Un esempio banalissimo: il televisore che è sempre acceso
con dispositivo stand-by. Questo consuma fino a 10 watt per ora, in
un anno di accensione non disattivata fino a 90 kWh/annui, che
corrisponde ad una emissione di 50 kg/anno di gas serra e a una
spesa aggiuntiva annua di 20 euro! Sembra poco, ma provate a
moltiplicare questi numeri per un parco stimato di 10 milioni di
televisori!
Basta un semplice gesto – spegnere la televisione completamente –
per risparmiare, ma questo gesto deve essere fatto ogni giorno, con
costanza, per dare risultati tangibili.

Ci sono nelle nostre case altri punti di risparmio, simili a
quello del televisore?

Insisto: già accendere il televisore il meno possibile
darebbe risparmi cospicui, essendo questo uno degli
elettrodomestici più energivori: con un suo uso intensivo si
arriva anche a consumare il 30% dei prelievi elettrici totali della
casa, oltre i 700/800 kWh/annui. Propongo leggere ogni tanto un
buon libro.
Anche con gli altri elettrodomestici i risparmi possono essere
notevoli. Ogni volta che si apre il frigorifero è un po’
come aprire il borsellino. Gran parte degli sprechi derivano dalla
dispersione causata dall’apertura dello sportello. Va pertanto
evitato di aprire il frigorifero troppo spesso e troppo a lungo,
inoltre è fondamentale controllare la tenuta delle
guarnizioni di gomma e la pulizia della serpentina posteriore, a
frigorifero spento: la polvere non permette un buon raffreddamento
ed inevitabilmente accresce i consumi.
Importante sbrinare periodicamente il frigorifero, in quanto lo
strato di ghiaccio rende la ghiacciaia meno efficiente e ne aumenta
i consumi, regolare il termostato a temperature non rigide, e mai
introdurre cibi caldi, che sovraccaricano inutilmente
l’apparecchio, e se possibile, posizionarlo nel punto più
fresco ed areato della cucina.

Lavatrice e lavastoviglie?
Per entrambe
innanzitutto eliminare l’asciugatura. Asciugare la biancheria
all’aria, per la lavastoviglie basta tenere aperto lo sportello per
asciugare le stoviglie. Riduce di molto il consumo di
elettricità. Va inoltre usato un prodotto decalcificante che
evita la formazione di calcare facendo consumare meno energia ed
allungando la vita dei due elettrodomestici. Utilizzare
lavastoviglie e lavatrice sempre a pieno carico e, per la
lavastoviglie, rimuovere i residui prima di introdurre piatti e
pentole, utilizzando programmi di lavaggio meno energivori: qui i
risparmi di elettricità possono essere pari al 50% del
consumo totale!

Sembra che vi sia una miniera di risparmio energetico nelle
nostre abitazioni.

Quello che ho detto circa lo stand-by del televisore vale per tutti
gli elettrodomestici di casa: stereo, videoregistratore, DVD,
computer, forno a microonde… Dovunque c’è una spina
inserita, c’è un potenziale consumo, questo va sempre
ricordato. Ricordo una volta Beppe Grillo quando disse, a ragione,
che anche il campanello di casa, pur non premuto, genera sempre una
dissipazione a causa del trasformatore e della bobina sempre
attiva.


Renato Ornaghi

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