Omeopatia

Report: conferenza allergie e intolleranze alimentari

Durante la conferenza il dott. Giovanni Fasani ha specificato cosa si intende per allergia, intolleranze e pseudoallergie, IImportante conoscerle

Malgrado la pioggia l’affluenza alla conferenza è stata
buona. La sala dell’Istituto Piero Pirelli era gremita di gente che
ha ascoltato con attenzione gli interventi dei relatori.

Dopo una breve presentazione dei responsabili dell’organizzazione
del progetto, nel primo intervento il dott. Giovanni Fasani
ha specificato cosa si intende per allergia, intolleranze e
pseudoallergie, si tratta di tre gruppi di definizioni
indispensabili per conoscere un po’ più da vicino questi
meccanismi. Mentre per l’allergia il fenomeno è acuto
(orticaria, asma,..), immediato e facilmente indagabile, per
l’intolleranza alimentare i sintomi possono essere di varia natura
e quindi più difficilmente riconoscibili. Si conosce a
grandi linee il percorso: si parte da una disfunzione intestinale
che solitamente crea il “terreno” per reagire ad un certo alimento,
per poi ad arrivare al vero e proprio sovraccarico, quando
l’organismo si sensibilizza a un certo gruppo di alimenti e
reagisce in diversi modi. La medicina non convenzionale si è
portata avanti in questo campo poco battuto dalla medicina
ufficiale e, grazie alla ricerca, continua indagare sulle possibili
cause che stanno alla base di questo disagio. Il cibo sembra essere
un aspetto fondamentale ma non da colpevolizzare! Senza escludere
gli alimenti è possibile curare l’intolleranza con diete di
rotazione. Variare la dieta a seconda della stagione e essere
più consapevoli di ciò che contengono gli alimenti
è sicuramente un bel passo avanti nella prevenzione.

L’indagine legata alla ricerca e studio delle tossine, materia
dell’omotossicologia, è parte dell’intervento della
Dott.ssa Armitano. Tra omeopatia e medicina tradizionale, si
tratta di un approccio che spiega in termini razionali i principi
dell’omeopatia partendo dal concetto di malattia come espressione
della lotta che il corpo mette in atto per reagire alle tossine.
Secondo la omotossicologia esistono sei gradienti, diversi stadi di
intossicazione, che coinvolgono i 300 mq di superficie
dell’intestino all’interno del quale germi e batteri di diversi
tipi vivono in equilibrio. Un’alimentazione scorretta, interventi
esterni di varia natura (uso di antibiotici), alla componente
emozionale, possono rompere questo equilibrio dando il via a una
serie di concause che partono quindi da una lesione a carico del
meccanismo intestinale: le molecole degli alimenti non vengono
più filtrate dalla barriera intestinale, passano
nell’organismo e creano uno stato infiammatorio che si propaga in
altre sedi. Il drenaggio è fondamentale per favorire una
pulizia dell’organismo e svolgere la terapia.

Dell’importanza di alimentarsi correttamente la dott.ssa Giulia
Fulghesu
è stata categorica, sottolineando più
volte che scegliere la qualità dell’alimentazione biologica
significa investire sulla propria salute. Vitalità è
la parola chiave, scegliere alimenti integri che hanno mantenuto al
loro interno sostanze vitali, organizzare un menù
sapientemente distribuito nell’arco della giornata a seconda delle
necessità favorendo il consumo di cereali e proteine
vegetali diventa indispensabile per la salute e anche per
l’ambiente.

Sonia Tarantola

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