Respirare aria pulita

Vivete ossessionati dal traffico e dall’aria inquinata? Il caso di Gyorgy Dees ha posto un tassello fondamentale nella costruzione del diritto ambientale.

Vivere liberi dall’inquinamento e dai rumori prodotti dal
traffico è un diritto. Ad affermarlo è la
Corte
europea dei diritti dell’uomo
che accogliendo il
ricorso presentato da Gyorgy Dees, cittadino ungherese, ha posto un
tassello fondamentale nella costruzione del diritto ambientale in
Europa.

 

Gyorgy Dees, stanco di vivere in un contesto perennemente
inquinato da polveri sottili e distratto da fastidiosi rumori, ha
deciso di far ricorso alla Corte di Strasburgo sostenendo che le
autorità del suo paese stanno violando il suo diritto al
rispetto della vita familiare.

 

I giudici gli hanno dato ragione constatando che l’Ungheria
non sta facendo abbastanza per ridurre gli effetti negativi sull’aria e sull’ambiente causati
dall’incessante passaggio di veicoli, soprattutto mezzi pesanti.

 

In particolare, la condanna consiste in una multa di 6.000
euro che l’Ungheria dovrà risarcire a Dees (rispetto a una
richiesta iniziale di 20.000 euro) per danni morali.

 

La sentenza costituisce così un precedente molto
importante e le autorità dei 27 membri
dell’Unione Europea
dovranno stare molto attenti. Magari investendo di più sulla
qualità della vita dei propri cittadini per non ritrovarsi a
dover pagare multe salate.

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